giovedì 17 aprile 2014

Se non avete ancora decorato le uova


...eccovi la rivista "Donnarita" che vi può dare qualche spunto. Oggi è il primo giorno delle vacanze pasquali per i bimbi e farli lavorare guarnendo le uova per Pasqua è un valido modo per tenerli impegnati.



Buon lavoro e buon divertimento.



martedì 15 aprile 2014

Un po' scompigliata, la mia ghirlanda di aprile


Ultimamente il tempo mi sfugge, mi alzo presto con tantissime idee e cose da fare,  ma in un attimo è sera e mi rendo conto che avrei potuto fare di più. Non so voi, a me le cose non riescono mai bene se non sono calma, senza il pensiero di altre incombenze o faccende da portare a termine.  Devo togliermi dalla testa la fissazione di dover sempre finire tutto in fretta, voglio imparare a addormentarmi senza sensi di colpa se ho tralasciato qualche faccenda. Questa ghirlanda mi è riuscita così... un po' arruffata e riguardandola anche incompleta, perchè non ero completamente tranquilla.






































































































 Al momento di fotografarla anche il vento si è messo contro di me e quest'ultima immagine è l'unica che sono riuscita a fare all'esterno della casa. Ma si sa, non tutte le ciambelle riescono con il buco, oggi è andata così.

venerdì 11 aprile 2014

Impagabile


...aspettare le piccole all'uscita da scuola e portarle al biotopo a vedere gli uccelli acquatici. Inoltrarsi in silenzio e in punta di piedi sulla passerella e scoprire poco dopo la folaga che sta covando tranquilla godendosi il sole che tramonta. Alle piccole sono brillati gli occhi dalla gioia.

Proseguire lungo il percorso cautamente, per non disturbare la pacifica vita di questi animali godendosi l'aria tiepida della sera.










































 In questo punto del biotopo le piccole non stavano più nella pelle nello scoprire questa femmina di germano con 12 piccoli al seguito.























Al laghetto dei pescatori la fermata è d'obbligo per la merenda, felicemente consumata ridendo spensierate sedute sull'erba.
































































Attimi di serenità che voglio condividere con le mie lettrici e in particolare con Lauranajma nel suo post del venerdì.


mercoledì 9 aprile 2014

Uova pasticciate


Ne avevo tre, di galline nostrane ruspanti e felici, ed erano bianche. In questo periodo che si avvicina alla Pasqua a chiunque viene voglia di provare a decorarle e naturalmente anche a me.























Un gran lavoro per forarle senza romperle e svuotarle per avere queste belle superfici immacolate tutte da colorare. I pennarelli, guidati dalla mia mano scorrono con qualche difficoltà, macchiando il guscio ripetutamente.























Non ho nemmeno idea di come decorarle, vado avanti così come i bambini che iniziano con un gran sole, il prato e poi... un albero, una casa e va sempre bene.























Un'ape, una nuvoletta e la luna, a questo punto capisco di aver pasticciato, di essere stata frettolosa e imprecisa e lascio perdere.






















Ho altre uova bianche per provare a rifarle migliorando,  ma non sono delle galline che razzolano contente nei prati dei dintorni, sono del supermercato e portano indelebile il timbro con la data di scadenza.




lunedì 7 aprile 2014

L'escursione della domenica


Ieri a valle faceva caldo, allora perchè non portarsi un po' più in quota e camminare su prati e sentieri dove la primavera sta iniziando adesso?


La fatica della breve salita per portarci là dove la neve si era sciolta da poco è stata subito ripagata dallo spettacolo della fioritura dei prunus addossati ai muri dei fienili abbandonati.























Una antica lampada a carburo appesa ad una finestra e il segno della religiosità sulla porta di una vecchia abitazione.

























Il risveglio dei pascoli sterminati con migliaia di crocus bianchi.


























Faggi  fatti abbracciare tra di loro dalla mano dell'uomo. Un tempo qui c'era un roccolo, ossia una struttura  composta da fitti alberi  per la cattura degli uccelli che passavano a stormi per emigrare. Su questi rami venivano posizionate ben nascoste delle gabbie con uccelli da richiamo, tenuti all'oscuro fino all'autunno in modo che nel vedere la luce cinguettassero come a primavera  attraendo i poveri uccellini di passaggio. L'uccellatore facilitato nella cattura faceva il resto. Ora non è più consentito cacciare così e il roccolo sta crollando abbandonato.























Ai margini delle lingue di neve, sbucava qualche timida e solitaria soldanella a colorare i prati punteggiati di bianco.























Non ci siamo fatti mancare niente, in poche ore abbiamo avuto il sole, la pioggia, una bella grandinata di fitti chicchi di ghiaccio piccoli piccoli e persino un arcobaleno, mentre a valle il caldo continuava ad infastidire.



sabato 5 aprile 2014

Coperchi in stoffa


Sono sicura di far felice la figlia di mia sorella con questo regalo che ho realizzato per lei. Mia nipote, è così attenta a non sprecare, a non usare inutilmente prodotti che potrebbero danneggiare l'ambiente che un rotolo di pellicola per gli alimenti se lo fa bastare per un anno intero. Non la usa quasi mai, nel suo frigorifero ogni ciotola è coperta con piattini o con piccoli tovaglioli. Anch'io cerco di imitarla sforzandomi di perdere l'abitudine dell'uso della pellicola, non ci si rende conto ma sono tonellate di plastica che si vanno ad infiltrare chissà dove e bene non fanno al pianeta.
Con avanzi di tessuto e qualche metro di fettuccia sbieca ho preparato tre piccoli coperchietti per le sue scodelle, è una piccola sorpresa che non si aspetta che la rallegrerà.









































































L'idea l'ho praticamente copiata da questo blog che ne ha fatto un tutorial molto chiaro. Basta ritagliare un cerchio qualche centimetro più grande  della ciotola che si vuole coprire, cucire sulla circonferenza una fettuccia sbieca e infilarci un elastico che terrà fermo il coperchio al contenitore.












































Ci ho impiegato davvero poco a preparare questi coperchi, gliene farò una serie di tutte le misure, voglio che ne abbia una bella scorta nel cassetto della cucina.


venerdì 4 aprile 2014

Verso sera


Avevo voglia di uscire, di camminare nella natura con la mente libera. Erano quasi le sei di sera, mi sono infilata la giacca a vento leggera, quella mimetica che mi confonde con l'ambiente e, con la musica nelle orecchie che mi ero appena scaricata sul cellulare mi sono incamminata su un sentiero che da molto tempo non percorrevo. C'era un vento leggero e fresco,  il clima perfetto per me. Costeggiando il fiume, in quella parte dove scorre lento, ho intravvisto tra i rami due germani reali che tranquillamente si lasciavano trasporatre dalla corrente. Ho rallentato il passo per godermi lo spettacolo e mi sono rimproverata per non aver portato con me la macchina fotografica. All'improvviso, i due uccelli  forse disturbati da qualcosa, hanno preso il volo e si sono persi nel cielo che imbruniva.
Più avanti mi sono trovata a camminare a fianco ad una bordura di fiori bianchi e mi sono ricordata che il cellulare ha una fotocamera e benchè non conosca bene il funzionamento ho iniziato a scattare per portarmi a casa le emozioni della mia escursione.

























































































































































So di dare di me un'immagine di persona che si auto emargina, introversa e solitaria, ma non ci posso fare niente, io sto bene lontana dalla folla, nella solitudine. Questi sono i miei attimi di serenità e anche con questo post voglio collegarmi a quello che ogni venerdì pubblica Lauranajma nel suo blog Shams-Assabah.