venerdì 21 novembre 2014

Dopo il raccolto


La zona dove abito è molto famosa per la coltivazione di una particolare qualità di granoturco e chi in questo periodo attraversa questo territorio potrà vedere spazi enormi di stoppie. La mietitrebbia ha raccolto tutto il grano e ha lasciato nei campi gli steli delle piante che hanno prodotto le pannocchie. 
























Un tempo questa operazione veniva fatta completamente a mano, ogni pannocchia veniva staccata dal fusto della pianta e solo a casa veniva recuperata completamente, svestendola delle foglie che la avvolgevano.

































Le foglie venivano utilizzate per fare il letto alle mucche nella stalla ma opportunamente lavorate anche per fare borse per la spesa.
Oggi ho partecipato ad un piccolo corso per imparare ad utilizzare in modo creativo le bratee della pannocchia. Le altre corsiste si sono impegnate molto, molto più di me, sono riuscite a creare diversi personaggi sia maschili che femminili e anche ad utilizzare una tecnica particolare per creare dei piccoli cesti.

























































Io ero particolarmente svogliata, e sono riuscita a fare solo questa donnina e un bimbo in fasce ma la tecnica l'ho memorizzata e ci riproverò.




martedì 18 novembre 2014

Nuovo berretto, riveduto e corretto


La taglia questa volta l'ho indovinata, ne sono sicura e, senza dubbio sbagliando si impara. Una ventina di punti in più sono bastati con una lavorazione eseguita con i ferri n° 3 ad aumentare la dimensione, passando da una misura per un bimbo di 18 mesi ad una per un bimbo di 5 anni e più.













































Non fatevi ingannare dalle immagini, non è una taglia per adulto, se non indossato molto molto teso.
























Ho lavorato altri motivetti, molto semplici ma divertenti e allegri per un berretto da bambino, la lana come al solito presa dalla grande scorta di avanzi  che non riesco mai ad esaurire. Con questa immagine vi voglio mostrare anche il rovescio del lavoro.

Di questo berretto sono molto più soddisfatta, mi piacciono gli accostamenti di colore,  i disegnini inventati al momento e anche la pesantezza che mi sembra perfetta per questa stagione.



venerdì 14 novembre 2014

Fiocchi di ghiaccio


... per decorare l'albero di Natale. Tempo fa, per abbellire un piccolo barattolo in vetro per farne un porta lumino, avevo ritagliato da una vaschetta in alluminio acquistata al supermercato una bella quantità di fiocchi. L'avevo fatto con l'aiuto di un fustellatore e ricordo di aver continuato a tagliare fino ad esaurire tutta la superficie del vassoio.
























Poi, armata di tanta pazienza, con un ago li ho forati tutti e ho infilato in ognuno un filo rosso per appenderli all'albero di Natale.
























A me non sono mai piaciuti quei filati di cordoncino con i pom pom che tempo fa erano molto di moda e ti permettevano di realizzare una sciarpa nel giro di un'ora, non ne ho mai acquistato uno e mai provato a lavoralo. Recentemente però li ho visti in svendita ad un euro al gomitolo e ho pensato che l'avrei potuto utilizzare per legarci i miei fiocchi e farne dei festoni decorativi per Natale e tutta soddisfatta ho speso il mio euro. I pom pom erano ovali e per renderli sferici li ho annodati ad uno ad uno.

























Ho legato i fiocchi al cordoncino a distanze uguali lasciandoli pendere, mi piaceva vederli oscillare creando luccichii.



























































Lo so che è presto per pensare agli addobbi natalizi, ma oggi ci ho voluto provare e l'ho fotografato per condividere questa mia idea con le mie lettrici e adesso vado subito a sistemarlo nello scatolone delle decorazioni.




sabato 8 novembre 2014

Non fate come me


Ho avuto la richiesta di eseguire un berrettino per un bimbo di 5 anni e come faccio solitamente mi ispiro tra i modelli salvati in Pinterest, cerco le misure, con quanti punti devo iniziare, insomma mi informo per avere un articolo perfetto o quasi.

Poi parto decisa, in questo caso il lavoro era su 4 ferri  (con il circolare sono ancora parecchio imbranata) ma subito non riesco a capire se le misure sono corrette, tuttavia, avendo la certezza dei miei calcoli, non mi preoccupo più di tanto.
























Per fare prima, non ho realizzato i motivi in lavorazione, ho pensato che sarebbe stato più facile farlo a lavoro ultimato con l'ago, a punto maglia. Ma poi pensando che una volta chiuso il berretto sarebbe stato più difficile da maneggiare ho tentato qualche piccolo decoro strada facendo.

























Un mezzo pasticcio insomma, perchè avevo ancora i gomitoli della lavorazione e i ferri che intralciavano.













































Conclusione: il berretto è finito, la taglia è per un bimbo di 12/18 mesi e quindi è tutto da rifare.  Mentre lo fotografavo mi sono ricordata dei berretti di Anna e di Birbolina: ma che brave, ma come avran fatto?!



mercoledì 5 novembre 2014

Sta per nascere un bimbo


... o una bimba, non si sa. Ogni volta mi chiedo perchè le bimbe vestano in rosa e i bimbi in azzurro. Non c'è verso, non è pensabile sbagliare colore, sarebbe terribile vedere una bimba in azzurro e un bimbo in rosa. E' una fissazione solo di noi europei o tutto il mondo segue questa assurda mania? Comunque sia, per non sbagliare, io ho preparato una copertina che se piace può andare bene per entrambi i sessi. Sempre per non scontrarmi con i gusti altrui che possono essere molto diversi dai miei, ho realizzato un modello semplicissimo. 
























Tutta lavorata a legaccio, l'unico decoro è l'abbinamento e il cambio di colore. Sono convinta  che la linearità e l'essenzialità vincano sempre, non conoscendo con esattezza i gusti della mamma.
























Questo nuovo esserino nascerà a fine dicembre, forse mentre fuori starà scendendo la neve. La copertina è bella pesante, ferri n° 4 e 100% lana Tasmania di Filarte.
























Ho avviato 145 maglie, forse un po' troppe perchè doveva risultare una copertina di cm 60x70, invece è quasi quadrata: 68x70.

Non è difficile da fare e il risultato è discreto. Quanta lana serve? All'incirca 4 etti, nei colori che preferite.


martedì 28 ottobre 2014

Cucire mi piace!


Ed è per questo che ogni tanto salgo in soffitta dove ho la macchina da cucire e tutte le mie pezze e mi metto al lavoro. Cuciture diritte senza impegno, non giri manica o sfiancature di gonne, una cosa semplice, una borsa per esempio. Quest'estate avevo realizzato due borse, questa e questa, con tessuti in cotone, adatti alla stagione. In questa nuova borsa ho cercato di abbinare colori più autunnali e tessuti pesanti come ritagli di vecchi pantaloni in lana, pezzi di un campionario di stoffe invernali, strisce  recuperate da un tappezziere e avanzi di velluto.
























Ne è uscita una borsa abbastanza capiente,  resistente, da strapazzare senza problemi visto che anche questa volta il costo è pari a zero.














































Dalle fotografie si può notare che i lati della borsa non sono uguali, ne ho voluto creare uno più allegro e colorato e l'altro più sobrio. Insomma, si può girare a seconda dell'umore della giornata.















































































Ha due ampi manici per essere portata a spalla anche con un pesante cappotto.

La fodera? Come al solito l'ho ricavata da una vecchia camicia mantenendo il taschino del davanti sinistro che all'interno può sempre servire. Io preferisco il lato più colorato e voi?