domenica 14 settembre 2014

Pop corn a merenda





















































































































Un tranquillo pomeriggio in montagna con bimbe simpatiche e allegre premiate all'ora di  merenda con una ciotola di pop corn.



venerdì 12 settembre 2014

L'appuntamento del venerdì


Sedersi sui gradini della porta di casa ancora in pigiama, con una tazza di latte e cioccolato, godendo lo spettacolo del sole che nasce e dei boccioli  di convolvolo che si aprono alla nuova luce.
























Una piccola raccolta di mirtilli per farne una ciambella alla frutta e un mazzolino di fiori per portare il bosco in casa.
























Controllare se i frutti della fitolacca sono maturi già pensando al colore che riuscirò ad ottenere utilizzandoli per tingere la lana.

"Attimi di serenità" per l'appuntamento con le amiche del venerdì che però Laura ha deciso di sospendere.



lunedì 8 settembre 2014

Nessuno nasce "imparato"






Un cesto portato a termine con quattro mani, quelle di mia sorella che vantano la realizzazione di ben un cesto seguita da un supervisore esperto e le mie, molto impacciate e goffe. Intrecciare fili e intrecciare rami non è la stessa cosa. I fili, che siano di lana o di cotone, sono docili e arrendevoli, dove li metti stanno, i rami invece sono tenaci, non si piegano facilmente e quando credi di averli incurvati, si ribellano e tornano nella posizione originale.























Siamo partite bene, piene di entusiasmo e di illusioni, convinte che fosse tutto facile. Abbiamo preparato mazzetti di rami di salice e di ulivo, ci siamo attrezzate di cesoie affilatissime, nuove di zecca per l'occasione.























La prima base ci è venuta uno schifo, io mi sono subito spazientita ma mia sorella con calma mi ha persuasa a ricominciare tutto da capo.























Il secondo tentativo è andato un po' meglio, abbiamo cercato di correggere qualche errore e il risultato è migliorato lievemente, abbastanza per invogliarci a continuare.























Seguendo le indicazioni che riuscivamo a capire da un libro, qualche piccolo filmato trovato su you tube e quello che ci ricordavamo della lezione teorica seguita al Museo delle palafitte di Fiavè, siamo arrivate fino al punto che vedete nella foto, praticamente un nido un po' sgarrupato.



























Consapevoli che il nostro cesto era praticamente un chiaro esempio di un elenco di errori da evitare, abbiamo continuato tranquille, giustificandoci in continuazione: "i rami sono troppo freschi", oppure, "non è il salice giusto", e  anche "in fondo lo volevamo così".































Se nell'insieme il cesto ci era riuscito male, abbiamo poi dovuto convenire che le finiture erano anche peggio, tant'è che per fotografarlo l'ho ingentilito con rami di convolvolo. Ci siamo anche autoconvinte della incredibile utilità del nostro cesto dicendoci che "in fondo non l'abbiamo fatto per contenerci spillini, per le uova andrà benissimo".

























































A noi piace, e poi diciamo la verità... nessuno nasce imparato e sbagliando s'impara!


venerdì 5 settembre 2014

L'appuntamento del venerdì



































Trovare nel bosco e nei fiori colori caldi anche se la giornata è fredda.

































Visitare con amici la bellissima e ristrutturata Villa De Biasi trasformata in"Casa del Parco" dove sono esposti alcuni miei scatti fotografici.

































Accorgersi che i punti di riferimento delle mie camminate rendono ancor più piacevole il percorso.

Attimi di serenità per ritrovarmi con Laura e le amiche del venerdì.



mercoledì 3 settembre 2014

Piccoli punti arcaici


Punti elementari, semplici ed essenziali, quelli che utilizzavano gli uomini della preistoria per cucirsi gli abiti. La cosa più curiosa è che con questi piccoli passaggi con l'ago ho realizzato una custodia per uno strumento tecnologico, il mio iPad. Visti l'uno accanto all'altro contrastano un po', non ci si aspetta di vedere un tablet di ultima generazione conservato in un astuccio tutto cucito a mano come fosse un oggetto del medioevo. Questa è una delle numerose contraddizioni del mio carattere strambo, della mia personalità ambigua e difficile. E' la conseguenza della mia libertà di pensiero e di azione che mi porta spesso ad  agire istintivamente senza pensare troppo al risultato finale.























La mia è una grande passione per il nuovo e il vecchio, il moderno e il passato, ho un'anima romantica e una tecnologica.









































































Piccoli punti, che richiedono molto tempo e molta pazienza, uno dietro l'altro fino ad ultimare il lavoro e che poco si addicono ai tempi moderni.  Un lavoro di nessun valore commerciale eseguito con un semplice ago, un ditale e qualche ritaglio di tessuto di vecchi vestiti dismessi.










































































































Quel che conta comunque è che finalmente il mio iPad abbia una custodia imbottita che lo ripara dai graffi e ne attutisce le cadute.



lunedì 1 settembre 2014

Raccolta fotografica di agosto: Resistenza


Oggi, anzichè il mio solito riassunto delle fotografie e  lavori realizzati durante il mese trascorso, voglio avviare una nuova sezione, una raccolta di fotografie scattate da me con un soggetto che le unisce e che cambierà ogni mese. Gli scatti da me selezionati verranno proposti sempre il primo giorno del mese e avranno un titolo che cambierà ogni volta. "Resistenza": è' un insieme di immagini di piante "ostinate", erbacce, che nonostante vengano continuamente estirpate o tagliate rinascono più belle e rigogliose di prima, tra i sassi, sull'asfalto e dove meno te le aspetti. Nessuna pretesa naturalmente, nessuna ambizione o presunzione di mostrarvi delle belle fotografie, conosco i limiti delle mie capacità ma mi sono molto divertita, sia a ricercare, scattare che ad unire le fotografie.










































Felice settembre a tutte voi.



venerdì 29 agosto 2014

Con le mani, con un filo


"Con le mani" è il nome che avrei voluto dare a questo blog pensando di parlare di quante cose si possono costruire con le mani. Non l'ho potuto fare perchè un blog con questo nome c'era già e l'ho così chiamato "Con un filo".
Ieri  ho partecipato ad una delle numerose attività proposte dal Museo delle palafitte di Fiavè, ho seguito un esperto che con le mani lavorava con maestria fili naturali, rami di salice, nocciolo, olivo. Ho pensato che la combinazione dei due nomi, quello lasciato e quello scelto in un secondo momento era lì, ed io ero pronta ad imparare qualcosa di nuovo mai provato prima.

















































Un sole quasi settembrino, caldo ma non fastidioso ha reso ancor più piacevole questo momento di creatività manuale che mi ha subito entusiasmata.




































































Nei movimenti delle mani dell'insegnante c'era tanta esperienza e anche tanto piacere nel vedere rametti trasformati lentamente in un oggetto.






























































































Ero affascinata dal risultato che lentamente con gesti sicuri, riusciva ad ottenere con un filo e con le mani. Mi sono già informata dove recuperare il materiale per tentare di produrne uno con le mie mani.


Attimi di serenità che ho vissuto ieri, che desidero rinnovare e unire a quelli di Laura e delle sue amiche.