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lunedì 14 marzo 2011

La storia infinita del mio 'Solstice cardigan'

La storia ha inizio in dicembre 2010 quando io e la mia amica Aracne del blog LA GRICCIA decidiamo di farci questo cardigan. Dopo aver acquistato le spiegazioni del modello scopro che va lavorato con i ferri circolari e dall'alto verso il basso. Mai fatto niente di simile prima. Aracne in pochissimo tempo lo porta a termine e molto pazientemete mi invia mail con la traduzione dall'inglese chiarendo ogni mio dubbio. Io, prima l'ho iniziato con un tipo di filato, poi dopo essermi accorta che non dava buoni risultati ne ho acquistato un altro che ho messo doppio per poterlo lavorare con il ferro circolare del n° 6.














































Ad un certo punto del lavoro faticosissimo mi accorgo che la lana non mi basta e l'avevo acquistata in un negozio a circa 100 Km da casa mia. Ho chiesto ad altre amiche di fare una specie di staffetta per farmi avere la lana. Così Caterina l'ha portata a Laura che lavora da quelle parti, Laura l'ha portata a Barbara che doveva incontrare per lavoro e Barbara l'ha portata a casa sua dove sono andata a prendermela.













































A questo punto del cardigan avevo già un bel callo sull'indice della mano destra dovuto alla mia incapacità di lavorare con il ferro circolare, ma ormai ero alla fine, tanto valeva perseverare fino in fondo.





























































































Questo è il cardigan finito. L'ho ribattezzato 'Golf per l'Artico' perchè è pesantissimo , 867 gr. avendo usato un filato doppio. Lo potrò indossare solo per una gita....  al lago  Baikal!
Considerato il modesto risultato raggiunto con questo lavoro, prometto di proporvi nei prossimi post qualche cosa eseguita un po' meglio, quindi....





























ancora!

9 commenti:

  1. Grazie Vera! Che piacere leggere i tuoi commenti!
    Non sono tanto soddisfatta del solstice cardigan, non è lavorato tanto bene, ci sono diverse imperfezioni. Mi giustifico pensando che in fondo come primo lavoro top-down e con i ferri circolari è sufficiente.

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  2. trovo questo cardigan splendido! so che è stata
    una bella prova ma hai vinto tu!
    ho in programma una traversata in solitaria al polo nord, me lo presti?

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  3. Continuo a sostenere che è davvero un bel capo e che le "imperfezioni che dici tu sono molto nascoste... Chissà se potrei riuscire anch'io a fare un capo top-down...? Credo che prima o poi ci proverò. Intanto i complimenti sono tutti per te. BRAVA!

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  4. Ma, mia cara, è bellissimo! La lana è bella per colore e per resa dei punti, hai fatto anche le tasche che io pigramente ho rifiutato di fare.
    Anche oggi qui a Los Angeles mi hanno fatto i complimenti in due negozi, vedrai come in tanti ammireranno il tuo capo, dovunque lo indosserai-

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  5. Questo capolavoro l'ho visto nascere è a dir poco bellissimo, peccato che non sia riuscito troppo piccolo così lo davi a me, e peccato per G che non sia troppo grande che lo davi a lei. E' PERFETTO!!! ti sta d'incanto. COMPLIMENTI

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  6. Ora è finito ed è bellissimo! Ma che pazienza con quei ferri rotondi! Presto parto per Oslo, penso che sarebbe un capo indispensabile e caldissimo!.....

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  7. BRAVA, BRAVA, BRAVISSIMA! Davvero!!!
    In queste meravigliose giornate grigie ed uggiose sarà perfetto! Indossalo e presentati al prossimo knit, ci farai impazzire d'invidia!

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  8. aiuto ,mi appresto a farlo ,però tu lo hai fatto tutto con un unico punto...brava ciao cinzia

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