giovedì 17 marzo 2011

Sono arrivati ieri. Dal Giappone.

Chi non pensa con preoccupazione al Giappone in questi giorni. Ci arrivano in continuazione immagini del disastro, dell'Apocalisse come l'ha titolata qualche TG. Ieri ho ricevuto un pacco, da Niigata.



























Su Etsy, dove Megumi Ishida vende i suoi libri, la descrive come una località incantevole. Invita tutti a visitare questa zona, dove la natura è meravigliosa e l'aria è pulita. Ho controllato sull'atlante la posizione geografica di Niigata, è vicina a Sendai, all'epicentro  del terremoto e del conseguente tsunami. La distanza stradale è di Km 267, in linea d'aria anche meno. Il mio pacco contenente i libri è partito da lì il 7 marzo, 3 giorni prima dell'immane tragedia. Come starà Megumi Ishida? Sarà fuggita al sud del Giappone come tanti per evitare le pericolose radiazioni emesse dalla centrale nucleare danneggiata? Sicuramente sarà preoccupata, starà vivendo giorni di ansia e di dolore. E chissà se continuerà a proporre e spedire i suoi meravigliosi libri su Etsy.









































































































































(Lo sgabello di sinistra è la foto di un libro, quello di destra è una mia imitazione fotografica.)














Grazie a te Megumi Ishida.

6 commenti:

  1. la mente fa fatica ad accostare le belle immagini di questi libri a ciò che si legge sui giornali, in questi giorni.terremoto,tsunami,radiazioni,freddo e neve che ostacolano gli aiuti: non mi riesce immaginare scenari peggiori...
    il tuo è un post di speranza, mentre lo si fa scorrere, il cuore batte per il popolo della terra del sole nascente. vorrei che questa tragedia, della quale non vediamo ancora la fine, possa far riflettere sui nostri modelli di sviluppo...

    RispondiElimina
  2. Non solo sui modelli di sviluppo, ma anche come viviamo, abbiamo bisogno sempre di più, di più, non ci basta il tutto, dobbiamo avere ancora dell'altro. E allora certo che abbiamo necessità anche di maggior energia, ma a me viene rabbia a pensare che l'impianto era (se non ho capito male perché ero in America) degli anni '60! Sarà stato sicuro/aggiornato/A NORMA?!?

    RispondiElimina
  3. Scusate, nella foga dimenticavo: belli i libri, anzi bellissimi. Hai mandato un email a Magumi Ishida?

    RispondiElimina
  4. Con il referendum avremo modo di esprimerci, è l'unica arma che abbiamo. Dobbiamo usarla bene. Condivido il pensiero di Aracne, " vogliamo sempre di più", non ci accontentiamo mai. Le immagini che ci arrivano ci lasciano sgomenti. In un paese così ricco di sole e vento come il nostro dovremmo pensare che l'uso di energie alternative potrebbe essere la soluzione più ragionevole.

    RispondiElimina
  5. Anch'io ho dimenticato di dire che i libri sono stupendi, anzi non vedo l'ora di vederli.

    RispondiElimina
  6. Leggere il tuo post mi ha fatto venire la pelle d'oca... ma lì dentro c'è tutta la speranza che questa gentile signora, Megumi Ishida, stia dimostrando come tutti gli altri giapponesi rimasti la tenacia, la forza e la dignità loro caratteristica. E' per noi un esempio... Spero tu abbia presto sue notizie.

    RispondiElimina