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mercoledì 6 aprile 2011

Mi sono fatta una foto nello specchio del Conte Matteo

Oggi ho visitato Castel Thun, aperto al pubblico un anno fa dopo che la Provincia Autonoma di Trento l'aveva acquistato nel 1992 e poi restaurato. Io e mio marito ci siamo attrezzati di un'audio guida e la sua voce ci ha accompagnato immedesimandosi nel personaggio del conte Matteo Thun. Il vociare e lo schiamazzare dei ragazzini in gita hanno rotto un po' l'incantesimo ma tutto sommato il tour è stato di grande fascino oltrechè di interesse storico.


























Per arrivare al castello non si può far a meno di notare le distese di meleti. Io non ho pensato alle mele ma alla grande quantità di anticrittogamici utilizzata per far arrivare sul mercato delle mele belle come quella di Biancaneve.



























La storia del castello ha inizio nel 1200. Nel visitarlo pensavo a quali meriti avranno avuto i suoi abitanti per avere a disposizione per tutta la vita una tale dimora, e quali colpe avrà chi invece vive una vita intera tra gli stenti in un tugurio. Non c'è risposta, non c'è giustizia.































Gli ultimi eredi comunque se lo sono venduto per l'impossibilità di sostenere le spese di gestione ed hanno finito i loro giorni all'Hotel Trento che è pur sempre a quattro stelle. Nel 1979, il regista Michelangelo Antonioni girò a Castel Thun alcune scene del film  "Il mistero di Oberwald". Sembra che il conte Zdenko Thun ogni giorno inviasse un mazzo di rose rosse a Monica Vitti che faceva parte del cast.











































Mi sono fatta una foto nello specchio del Conte Matteo che è vissuto (1812 - 1892) con un grande amore per l'arte arricchendo il castello con mobili, quadri e oggetti di valore.






































Usciti dall'atmosfera sfarzosa e nobile del castello, lungo la strada si incontra più volte questo cartello. A me ha fatto un po' ridere, insomma...se ogni visitatore del castello si porta a casa una mela cosa resta da inviare sul mercato mondiale?

















































Ultima meraviglia della giornata: il primo ornitogallo  e il primo non ti scordar di me di questa primavera 2011.

5 commenti:

  1. bello e riflessivo il tuo "tour".
    il cartello che hai fotografato è una sintesi del pensiero contadino :-giò le man dai me pomi-. è vero, si fanno molti trattamenti, e le nuvolette degli atomizzatori inquietano parecchio...la valle resta comunque bellissima da una certa quota in su, là dove i meli sono selvatici.

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  2. In tema di castelli ricordo che a Castel Stenico i sabati e le domeniche di maggio l'APT organizza tour con figuranti in costume e piccole rappresentazioni teatrali in tema storico. Non so come sarà il risultato, ma i testi non sono male per il poco che ho potuto vedere! In attesa di visitare finalmente Castel Thun...

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  3. Bella la foto nello specchio del conte.

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