martedì 17 maggio 2011

Il lino delle fate


Meraviglioso, morbido, impalpabile. E' la Stipa, detta anche Lino delle fate che prima del mio viaggio in Provenza con gli amici botanici non avevo mai notato.


























Ampie zone della gariga della cima Sainte Victoire erano coperte di questa erba leggera e piumosa. Il vento la scompigliava in continuazione regalando un effetto visivo straordinario.


























Ne ho raccolto qualche filo, come souvenir de Provence.


























E che dire della Briza che ho raccolto nella gariga di Borgio Verezzi nei pressi della Chiesa di San Martino. Le piccole spighe soo collegate al gambo da fili sottilissimi che dondolano ad ogni impercettibile alito di vento ricordando i sonaglini che rallegrano i bambini.



















Ho sentito il profumo intenso del timo, della lavanda, del gelsomino, ho visto oltre dieci specie di orchidee e mille  altri fiori coloratissi e meravigliosi.



















































Ho avuto nostalgia dei miei lavori manuali e la prossima volta non dovrò dimenticare di portarlo con me, c'è sempre qualche piccolo spazio nella giornata per aggiungere gioia al piacere.

Su richiesta di una delle due uniche lettrici di questo post specifico il nome dei fiori partendo dalle orchidee:
la prima a sinistra è Ophris holoserica, segue Limodorum abortivum e poi Orchis purpurea.

I fiori rosa sono:
in alto a sinistra Fritillaria tubiformis e in alto a destra Tragopogon porrifolius
in basso a sinistra Anthyllis vulneraria e in basso a destra Gladiolus palustris.

I fiori gialli sono:
in alto a sinistra Tulip australis e in alto a destra Tragopogon dubbius
in basso a sinistra Isatis tinctoria e in basso a destra Lotus cornicolatus.



8 commenti:

  1. Non sono mai stata in Provenza, le tue bellissime foto sono uno stimolo di più a mettere questo viaggio sulla mia lista di cose da fare.
    Non sapevo nemmeno il nome della 'briza' che ho visto qualche volta nei campi, mi affascina come le lanternine siano congegnate.
    Ma come si fa a partire senza un piccolo lavoro con cui tenere occupate le mani?!?!

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  2. mentre la briza, che non conoscevo per nome,l'avevo già vista,il lino delle fate è una bellissima novità! e che belle orchidee...

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  3. ma scherzi?sono diventata una lettrice invisibile?e poi ne conosco altre/i:da brescia, milano, torino, oslo..!
    i fili pelosi sono meravigliosi.
    baci grossi

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  4. Come vorrei una coperta di lino delle fate per avvolgerci i sogni dei miei bambini...

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  5. Al di là dei nomi che non potrei mai ricordare, questi fiori sono davvero meravigliosi. Credo proprio che il tuo viaggio sia stato molto... ricco. Ed ora, via con un nuovo lavoro, per invogliarci ancora, ancora...

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  6. C'ero anch'io ed era veramente un tripudio di fiori meravigliosi.

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  7. aracne: Ti consiglio la Provenza ma se hai paura delle scale fissate alla roccia come me evita il sentiero Martel sul fiume Verdon.

    cati: il lino delle fate c'è anche da noi ma vederne una distesa come l'ho vista io è straordinario.

    dil: grazie amore :-)

    Eri: i tuoi bimbi sono sicura fanno sogni meravigliosi. Il primo credo che sogni ruspe, gru e betoniere tutta la notte mentre il secondo ha ancora un pochino il sonno agitato e quindi vediamo se con una copertina speciale i sogni migliorano.

    Lara: anch'io non ricordo tutti i nomi ma dopo qualche uscita con i botanici ti viene voglia di conoscere sempre più fiori e sempre più nomi.

    mt: sorella spavalda e temeraria :-)

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  8. Che fortuna! Che esperienze bellissime, poter conoscere, vedere,fotografare dal vivo questi meravigliosi paesaggi e fiori che la natura generosa ci regala.

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