venerdì 2 settembre 2011

La ricarica


Se vi dovesse capitare di incontrarmi al Brico Center, sappiate che sono lì per ricaricarmi. Quando sono stanca, triste, snervata e depressa, vado al Brico. Mi aggiro tra gli scaffali che traboccano di un miliardo di cose e osservo, penso, tocco. Cerco cose che mi aiutino a fare ordine e mi diano l'input per  attività che mi gratifichino. Come se, riordinando la casa, automaticamente l'ordine si concretizzasse anche dentro di me. Come se, reimpostare un ordine già stabilito mi facesse stare meglio nello spirito. Al Brico mi vengono idee per fare oggetti che poi non realizzo quasi mai, ma che risvegliano la mia creatività e mi infondono fiducia e tranquillità. L'ultima volta sono uscita con:
- un rotolo di filo per stendere la biancheria, pensando di utilizzarlo per farne certi braccialetti che avevo   visto tempo fa
- dei piccoli anelli a molla, perchè non si sa mai, mi potrebbero servire
- alcuni metri di catenella ma non ricordo l'uso che ne volevo fare
- uno strofinaccio di microfibra per pulire i pavimenti senza detersivo
- una serie di barattoli per conserve e marmellate, perchè adesso è il momento giusto per farne.













































Nei barattoli per ora conservo le campanule, lo strofinaccio l'ho testato e il risultato è buono, tutto il resto giace in cantina in attesa di ispirazione.


7 commenti:

  1. Io sono come te ma vado da Feltrinelli, mi riempio braccia e occhi di titoli che giacciono sul comodino in attesa che i miei due monelli lascino alla loro mamma un briciolo di energia per immergersi nella lettura. Nel frattempo accumulo sogni di lettura...

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  2. Io invece se ho tempo vado all'Ikea. Tutta quell'abbondanza mi infonde serenità, anche se so che la qualità è quella che è. Mi piace studiare le nuove collezione, il design nordico.
    E poi, i tessuti sono irresistibili!

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  3. Andresti d'accordo con il Tartamarito...quando entra all'Obi so già che i suoi 5 minuti potrebbero diventare magicamente 5 ore. Dilatazione del tempo! Il mio negozio antistress è Il filo di Arianna, da cui male che vada mi porto a casa qualche bottone. Oppure il vicino negozio bio...ogni tanto arrivo a casa con qualche farina sperimentale o semi sconosciuti.

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  4. Carissime Eri e Aracne
    ma lo sapete quanto ci impiegherebbe Heidi, io, a scendere dai monti e arrivare fino da Feltrinelli e all'Ikea? E poi c'è Peter, le caprette, la nonna di Peter, non è possibile.Ci si arrangia con quel che si ha.

    Tartamaca,
    come ti invidio il Tartamarito. Quando mio marito mi accompagna al Brico e per qualche motivo lo perdo di vista, so benissimo dove trovarlo: invariabilmente all'uscita, seduto sui sacchi di terriccio per fiori da 50 litri che legge il giornale che ha sempre con se.

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  5. Magnifico il Cinciamarito ;-)

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  6. per me la ricarica è spesso il tuo blog.un po' di casa in più non può che farmi stare bene.

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  7. Un abbraccio alle mie splendide nipoti.

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