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domenica 27 febbraio 2011

Nevica

































Chi se l'aspettava? Sembrava già primavera e invece...



























Nevica.

sabato 26 febbraio 2011

Polsini o guanti senza dita.




Questo è il mio piccolo assortimento di polsini e guanti senza dita. Li trovo molto comodi perchè ti lasciano le dita libere e ti permettono di fare un sacco di cose senza toglierli come succede con i guanti completi. I polsini di colore rosso scuro li ho acquistai alla fine dell'estate scorsa, pensando di copiarli in mille altri colori. Così non è stato. Sono unici e soli.

 I guanti bianchi, mi sono stati regalati da un'amica. Sono all'uncinetto in morbidissima alpaca, caldissimi.

 Qui li sto indossando il giorno che sono stata omaggiata di questo capolavoro. Il punto è molto facile, lavorato fitto fitto per il massimo comfort.


























Il mese scorso, navigando in rete sono finita qui e ho trovato questi altri guanti in forte ribasso rispetto al costo originale e mi sono affrettata ad acquistarli. Alternavo i miei guanti a seconda del cappotto  che indossavo (a dire il vero ho solo 2 cappotti) con grande soddisfazione.


























Un giorno dopo essere stata dal dentista mi sono accorta di averne perso uno di quest'ultimo paio acquistato. Ho rifatto tutta la strada e l'ho cercato senza risultato. Arrivata a casa, scontenta per il mal di denti e per la perdita del mio guanto, ho pensato che forse mi era caduto proprio lì nella sala d'attesa e che l'avrei trovato alla seduta successiva . Ma non è stato così. Le assistenti non l'avevano visto, non si ricordavano, "però forse, sì, uno simile c'era qualche giorno fa sulle scale". Pazienza mi sono detta, ne farò un paio simili ispirandomi al guanto rimasto. Mi sono messa alla ricerca di lane colorate nella mia scorta di filati.


























Dopo un mese  dalla perdita del guanto, sono lì sul lettino del dentista pronta, aspettando il dottore per l'anestesia e sulla porta compare l'assistente sorridente con il mio guanto in mano." L'ho trovato in fondo alla tromba delle scale, nelle cantine, era caduto lì". Ero felice, tutte le operazioni che il dentista ha poi attuato su di me mi sono sembrate molto più leggere e sopportabili.

mercoledì 23 febbraio 2011

Oggi sono andata in gita

non lontano, qui attorno, in linea d'aria forse 50 km da casa. Approfittando di un impegno preso da mio marito, l'ho accompagnato e insieme abbiamo goduto una bellissima giornata. Senza nessuna meta particolare ci siamo spostati qua e là, così, a casaccio.












































Ci siamo inerpicati su un sentiero tra gli ulivi che portava ad un castello e qui ho fotografato quest'agave e la forsizia che iniziava a sbocciare.





































































Poi ci siamo spostati con la macchina e nel nuovo luogo visitato non ho potuto non notare questo meraviglioso cotogno giapponese.














































Un'altra manciata di chilometri e ci siamo trovati al lago, l'aria era gelida e queste viole del pensiero sembrava che volessero avvicinarsi l'una all'altra per stare più riparate.


























Ma la gita estemporanea si è conclusa inaspettatamente al biotopo Lago d'Ampola



















































e qui abbiamo anche calpestato la neve.

domenica 20 febbraio 2011

La lana


Qualche mattina fa sono stata svegliata da uno scampanellio inconsueto. Mi ricordava la musicalità che si sente qua al mio paese il 12 dicembre, quando i bimbi con i loro sonagli girano le strade del paese per ricordare che nella notte passerà S. Lucia. Mi sono alzata, sono scesa in cucina e ho aperto l'anta che si affaccia sul retro della casa. E cosa trovo? Un gruppetto di pecore.



























Al mio apparire, improvvisamente si sono immobilizzate. Non ho capito se mi volessero salutare dicendomi "Buongiorno, ben alzata"  oppure "Ma ti sembra questa l'ora di alzarti!".


























Poi ho capito, il messaggio veniva da tutta quella lana addosso, mi volevano ricordare che ho un cardigan iniziato da completare.






























































































Ho preso il mio lavoro a maglia e ancor prima di bere il caffè ho fatto 6 giri, quelli che servivano per aggiungere una treccia sotto la manica.


giovedì 17 febbraio 2011

Alchechengi in inverno


L'ho trovato l'altro giorno rastrellando le foglie del mio piccolo prato. L'ho guardato e riguardato, mi è sembrato che anche in inverno l'alchechengi avesse qualcosa da dirmi e da regalarmi.




D'estate rallegra non poco lo spazio verde davanti a casa con il colore arancione delle sue lanternine che si accendono ovunque la piantina trovi un terreno favorevole.
 

























Ma d'inverno.... quando tutto tace e io spero solo che nevichi per nascondere tutto il disordine di foglie e rami secchi? L'alchechengi è lì, nascosto , ad aspettare che tu ti accorga in che meraviglioso pizzo si è trasformato.




















































E deve essere piaciuto molto anche a Egon Schiele per averlo scelto per ingentilire il suo autoritratto. (La foto di "Autoritratto" di Egon Schiele è tratta dall'album di migaphen)

lunedì 14 febbraio 2011

Faziosa, vergognosa

Faziosa, vergognosa.
Cosa? La manifestazione "Se non ora quando". Chi l'ha detto? Il premier.







  
Ieri ho ricevuto questa mail da mia nipote:

Piazza san Carlo, Torino, oggi, centomila persone.
Tutti insieme, tutti uniti per chiedere le dimissioni di B., uniti da mille fili di lana colorata.
Volavano continuamente gomitoli, legandoci stretti: adulti, ragazzi, bambini, uomini, donne, piccoli nei passeggini o sulle spalle dei genitori...fili legati ai capelli, ai polsi, alle caviglie, messi al collo del cane, sul berretto della bambina, intrecciati e appesi alla borsa...
un tripudio di fili colorati, fra i più belli che abbia mai visto.
Con un filo, anche qui, ci si unisce meravigliosamente.


ti mando qualche foto, non ho potuto non pensarti e non pensarci, voi sorelle, voi mamme e nonna e noi cugine..insomma, noi tutte, legate da fili così simili a questi.
un abbraccio grosso!




Tesoro, io non c'ero lì con te ma ero presentissima e legata stretta stretta a quel filo!!!!!!!!!!!!

domenica 13 febbraio 2011

Ho visto un film bellissimo

Trovandomi in città ospite di mia sorella piccola, le ho chiesto di passare la serata al cinema potendo finalmente scegliere tra un discreto numero di proiezioni. "Andiamo a vedere Rabbit Hole"? chiedo, "sarà anche un bel film ma la Kidman non mi piace, ha la stessa espressività di un palo della luce" risponde mia sorella. Abbiamo scartato anche Il discorso del re perchè è un titolo che rientra nel programma Il piacere del cinema di primavera e lo posso vedere anche al paese. "Perchè non andiamo a vedere Biutiful"? "Cos'è"? chiedo io, "non l'ho mai sentito". Mia sorella mi informa che il protagonista è Javier Bardem il marito di Penelope Cruz. Io chiedo chi è, e scopro che è anche il meraviglioso protagonista del film "Mare dentro".




"E la Penelope si è sposata quello? Però!". Abbiamo scelto Biutiful.



Usciamo dal cinema angosciate, veramente colpite dalla realtà sconvolgente che il film ci ha presentato. "Ma come", dico a mia sorella mentre con passo veloce torniamo al parcheggio,"passiamo la vita a rimuovere problemi e difficoltà per vivere almeno un pochino serenamente e poi ci andiamo a vedere questi film strazianti che ci fanno stare male". "E' vero", mi risponde, "si sta malissimo ma questi film fanno bene all'anima, ti aprono gli occhi, in qualche modo ti danno un dolore che ti riporta nella giusta dimensione della vita, in una riflessione al di là dei messaggi urlati, luccicanti e anestetizzanti che ogni giorno riceviamo. "E' vero" sorella piccola. Ho visto un film bellissimo.

martedì 8 febbraio 2011

I colori della natura

"Mamma, il giorno di San Valentino nascerà un figlio ad una coppia di miei amici, mi prepari qualcosa da regalare?". Quando mio figlio mi chiede qualcosa sono felice, mi fa tanto piacere  essergli d'aiuto e questa volta posso anche dimostrare le mie capacità di "sferruzzatrice".


























"Di che colore te lo faccio"? chiedo, "come vuoi mamma, mi fido". Gli accostamenti di colore della natura mi piacciono molto anche in questa stagione grigia. Esco a fare un giro attorno a casa mia e trovo bellissimo il grigio della corteccia della betulla con il verde del muschio e il grigio del lichene cresciuto sullo steccato annerito dall'umidità. In un angolino del muro di recinzione c'è anche il cerastium di velluto verde, meraviglioso anche senza il suo fiorellino bianco. Così decido per questi due colori: grigio e verde. 



























I pezzi per il golfino del piccolo sono pronti. L'accostamento mi sembra buono.












































Ho confezionato anche questa piccola cuffietta, mancano due piccole nappine verdi per renderla più allegra.






































Questo è il risultato finale, pronto per essere indossato.

sabato 5 febbraio 2011

Le mie coperte

Mi capita di trovarmi con interi cesti di avanzi di lana, spesso delle mie sorelle che me li regalano dicendomi: " tienili tu che magari li usi". Io gioisco quando vedo tutti quei gomitoli di mille colori e di filati diversi. Ho così deciso di utilizzarli per farne una coperta, così, senza impegnarmi troppo. Con l'uncinetto preparo una piastrella ogni tanto accostando pazientemente i colori, senza fretta. 


























Una volta  finita, potrei  renderla un pochino etnica, penso, decorandola sui lati con qualche pom pom.

























 Poi mi vengono altre idee, così ne  inizio anche una ad esagoni

















































e un'altra a quadrati a legaccio sui toni del rosso me l'ha  preparata mia mamma qualche tempo fa.

Se   guardo bene nei miei armadi dei lavori in corso, sono sicura di trovarne ancora una iniziata in un altro modo ancora. Sono praticamente sommersa da piccoli pezzetti di coperte da cucire assieme e forse perchè mi rendo conto che il lavoro si protrarrà ancora per diverso tempo, la cosa mi inquieta un po'.






























Voglio fare un appello alle mie sorelle, che sono poi le uniche lettrici di questo mio blog. Se ci dovessimo trovare assieme una delle prossime domeniche, e fuori piove e non abbiamo nient'altro di meglio da fare, mi aiutate ad ssemblare almeno una di queste coperte? Ricambierò il piacere il più presto possibile.