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lunedì 28 marzo 2011

Ho fretta, molta fretta.

Ho da confezionare quanti più modelli di scarpine per neonato conosco. Li voglio fare perchè ho avuto la possibilità di esporli in una vetrina per tutto il mese di aprile. Questa opportunità  è stata data al gruppo Seurasaari del quale faccio parte, da una biblioteca che di vetrine per i libri ne ha molte e ha pensato di riservarne una a chi ha voglia di mettere in mostra le proprie capacità manuali. All'inizio me la sono presa calma, provando qualche modello e pasticciando un po'.





















































Poi mi sono impegnata e in qualche sera ne ho fatte due paia. Sono modelli che ho fatto altre volte ed è stato facile.


















































Ieri sera ho completato le ballerine della fotografia sotto.



























Inutile dire che sono le mie preferite. Ne conosco varie versioni, tutte bellissime.





































Ho in mente altri modelli. Ho fretta, molta fretta. Il primo aprile si avvicina.

lunedì 21 marzo 2011

Prima uscita con gli amici botanici

Prima uscita  del ricco programma 2011 con gli amici botanici . Un'escursione breve, per ricominciare gradatamente dopo la pausa invernale, un'immersione nella natura che si sta risvegliando. Tutti questi preparatissimi botanici  hanno un attentissimo spirito di osservazione e tutto ciò che all'occhio comune come il mio passa senza porre interesse, con il loro aiuto diventa rilevante e meritevole di approfondimento. Sono passeggiate ricche di conoscenze, informazioni e idee che ti lasciano sempre il piacere di avere imparato qualcosa di nuovo e soprattutto il grande rispetto per la natura.


























Ho incontrato anatre, un geco e il suo piccolo immobili come statue a godersi il primo sole, una coccinella (dicono che vederla porti fortuna) e un piccolo passero.



























Foglie della pianta di olivo, fiori di prunus, Saxifraga tridactylites, geranio, euforbia. Non ricordo il nome dell'ultimo fiorellino bianco. Qualcuno mi può aiutare ed anche correggere naturalmente.


























Viole, conchiglie d'acqua dolce, Saxifraga tridactylites cresciuta tra i coppi di un tetto, non sono meraviglie che meritano attenzione? Con gli amici botanici ho acquisito il gusto per l'osservazione che ti dà sempre qualche nuova sorpresa.
Dopo aver salutato e ringraziato tutti per la giornata bella e apprezzata, sulla strada del ritorno verso casa mi sono fermata a dare un'occhiata agli aironi cinerini. Se ne stavano tranquilli nei loro nidi a farsi cullare dal vento di primavera che soffia sul lago.



giovedì 17 marzo 2011

Sono arrivati ieri. Dal Giappone.

Chi non pensa con preoccupazione al Giappone in questi giorni. Ci arrivano in continuazione immagini del disastro, dell'Apocalisse come l'ha titolata qualche TG. Ieri ho ricevuto un pacco, da Niigata.



























Su Etsy, dove Megumi Ishida vende i suoi libri, la descrive come una località incantevole. Invita tutti a visitare questa zona, dove la natura è meravigliosa e l'aria è pulita. Ho controllato sull'atlante la posizione geografica di Niigata, è vicina a Sendai, all'epicentro  del terremoto e del conseguente tsunami. La distanza stradale è di Km 267, in linea d'aria anche meno. Il mio pacco contenente i libri è partito da lì il 7 marzo, 3 giorni prima dell'immane tragedia. Come starà Megumi Ishida? Sarà fuggita al sud del Giappone come tanti per evitare le pericolose radiazioni emesse dalla centrale nucleare danneggiata? Sicuramente sarà preoccupata, starà vivendo giorni di ansia e di dolore. E chissà se continuerà a proporre e spedire i suoi meravigliosi libri su Etsy.









































































































































(Lo sgabello di sinistra è la foto di un libro, quello di destra è una mia imitazione fotografica.)














Grazie a te Megumi Ishida.

lunedì 14 marzo 2011

La storia infinita del mio 'Solstice cardigan'

La storia ha inizio in dicembre 2010 quando io e la mia amica Aracne del blog LA GRICCIA decidiamo di farci questo cardigan. Dopo aver acquistato le spiegazioni del modello scopro che va lavorato con i ferri circolari e dall'alto verso il basso. Mai fatto niente di simile prima. Aracne in pochissimo tempo lo porta a termine e molto pazientemete mi invia mail con la traduzione dall'inglese chiarendo ogni mio dubbio. Io, prima l'ho iniziato con un tipo di filato, poi dopo essermi accorta che non dava buoni risultati ne ho acquistato un altro che ho messo doppio per poterlo lavorare con il ferro circolare del n° 6.














































Ad un certo punto del lavoro faticosissimo mi accorgo che la lana non mi basta e l'avevo acquistata in un negozio a circa 100 Km da casa mia. Ho chiesto ad altre amiche di fare una specie di staffetta per farmi avere la lana. Così Caterina l'ha portata a Laura che lavora da quelle parti, Laura l'ha portata a Barbara che doveva incontrare per lavoro e Barbara l'ha portata a casa sua dove sono andata a prendermela.













































A questo punto del cardigan avevo già un bel callo sull'indice della mano destra dovuto alla mia incapacità di lavorare con il ferro circolare, ma ormai ero alla fine, tanto valeva perseverare fino in fondo.





























































































Questo è il cardigan finito. L'ho ribattezzato 'Golf per l'Artico' perchè è pesantissimo , 867 gr. avendo usato un filato doppio. Lo potrò indossare solo per una gita....  al lago  Baikal!
Considerato il modesto risultato raggiunto con questo lavoro, prometto di proporvi nei prossimi post qualche cosa eseguita un po' meglio, quindi....





























ancora!

giovedì 3 marzo 2011

Ancora una spolverata di neve

Poca, sottile, 'neve debole' come prevedeva il meteo. La mia vicina, ieri, ha pensato bene di lavare i cuscini. Il bel sole e il vento  li avrebbe asciugati velocemete. Poi ha dimenticato di ritirarli e questa mattina erano coperti di zucchero a velo come due krapfen.












































Ma sul tavolo del mio soggiorno un pò di primavera c'è:












































è sbocciato un fiore su uno dei rami raccolti dalla potatura del mandorlo.