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giovedì 29 settembre 2011

Lampalibro



Non è una lampada a forma di libro, è una fonte luminosa che si può utilizzare anche come segnalibro. Mentre leggi dà il massimo della luminosità, quando vuoi interrompere la lettura appoggi il libro sulla lampada alla pagina che hai lasciato in sospeso, formando il tetto.


























Ci si può anche giocare con questa lampada, farle una base come fosse un prato con il libro di lavori a maglia preferito e lasciare che il cerbiattino di plastica si ripari sotto la gronda.


























Accanto ci  puoi preparare una catasta di volumi per i giorni freddi e bui dell'inverno che sta per arrivare. 
Mentre leggi e quindi la casetta è senza tetto, la lampada emana una luce soffusa che non disturba per niente chi ti dorme accanto e ti permette una bella lettura chiara e riposante. Vuoi sapere dove l'ho acquistata? Qui.
Mio figlio, che fa il copywriter ahimè.. a Milano, ogni tanto mi invia qualche link che sa che mi può piacere. Questo oggetto di design mi è molto piaciuto. Il giochino che sulla presentazione  ti permette di accendere e spegnere la lampada sfiorandola con il mouse, l'ho trovato originale e divertente.

























Subito dopo averla vista ne ho acquistate due, una per me e una per il copywriter che sta a Milano.


domenica 25 settembre 2011

Le calze della Dil


Oggi ho trascorso una giornata da eremita. Mi aggiravo nell'assoluto silenzio della mia casa cercando qualche passatempo, tranquillo, da domenica pomeriggio. Le calze della Dil, eccolo il passatempo. Sono state iniziate ancora l'anno scorso. La mamma della Dil voleva assolutamente imparare a farle. Con un gioco di ferri,  qualche avanzo di lana e io a darle qualche dritta, il lavoro è iniziato. Ferro dopo ferro la prima calza è andata via liscia e veloce, ma la seconda... Ogni volta che andavo a casa sua la vedevo lì nell'angolo della panca della cucina, sempre, inesorabilmente a metà. Progressi... mai visti! Sabato scorso le ho prese e me le sono portate a casa: "te le finisco io!"


























Oggi ho cercato un posto a mezz'ombra nel cortiletto dietro la cucina, lì tra la pianta di fichi e quella di pere William e mi sono seduta a lavorare. Si stava benissimo, temperatura perfetta, silenzio, solo il fruscio delle foglie mosse da una leggerissima brezza di sottofondo, calma assoluta. Ho finito la calza.


























Secondo me sono un pochino grandi per i piedini di fata della Dil, ma non preoccuparti tesoro, non dovrai tirarle a sorte con tuo fratello: ci ho ricamato un fiore lilla sul piede sinistro.



























Pane per merenda


Oggi ho fatto il pane, con la pasta madre rinfrescata più volte che mi ha regalato l'amica Tartamaca. Ho seguito le indicazioni che mi ha dato e sinceramente non so dire se le ho eseguite bene. Per esempio, quelle rotture sui panini a cosa sono dovute? Ho impastato poco o male? Non lo so. Ho fatto delle piccole pagnotte pensando di avere una cottura migliore e più veloce, ma forse è meglio un bel pane grande.




























L'ho salato poco, è un mio difetto, quando cucino sono sempre moderata con il sale. Mentre fotografavo sbocconcellavo e mi piaceva comunque.























Ho provato a spalmarci il miele ed era ancor più buono.


























Quindi mi son detta: "che importa se ha qualche difetto se  mai  merenda è stata più piacevole". Sarà perchè l'ho fatto con le mie mani che ha preso un gusto speciale!


venerdì 23 settembre 2011

"La veste à capuce"


Detto così, in francese, sembra chissà che, in realtà è un semplice golfino per il passerotto di dieci mesi. Ne avevo parlato in questo post datato 3 settembre e l'ho terminato solo oggi. Per fortuna che l'estate si è prolungata più del solito e non ce n'è bisogno immediato. E poi, chissà quanti ne ha di golfini questo piccolino, un intero guardaroba immagino, ma è stato un piacere confezionargliene uno con le mie mani.


























Non ho resistito: con un piccolo timbro che ho acquistato sabato scorso a Kreativ ho ricavato una piccola etichetta e gliel'ho cucita tra il cappuccio e il collo.












































































Mentre fotografavo il golfino per questo post, ho preso alcune ghiande che avevo raccolto ieri mattina durante la mia camminata


























e ho provato a pensarle come fossero dei bottoni. Se avessi preparato questo golf  per una bimba le avrei cucito mille applicazioni di ghiande e fiori.


domenica 18 settembre 2011

Un sabato diverso
































Di programmato c'era la visita a Kreativ a Bolzano, ma l'avrei dovuto capire già venerdi sera che sarebbe stato un sabato bello ricco di attività e cose nuove. Ho apprezzato molto il film che ho visto quella sera, Terraferma di Emanuele Crialese, premiato al Festival di Venezia. 





Racconta dell'immigrazione clandestina dall'Africa verso la Sicilia, dello scontro tra la cultura del mare che obbliga il soccorso e le leggi dello stato che ne impongono il respingimento. Immagini a volte sognanti e un Filippo Puccillo bravissimo. 




























Sabato, a Kreativ potevo uscire senza aver acquistato nulla? Non ce l'ho fatta, mi piaceva tutto, avrei voluto provare tutto, gli espositori erano lì a stuzzicare la creatività di ognuno e a proporre cose mai viste, almeno da me.


































Il pomeriggio, visita al Giardino di Trauttmansdorff di Merano.




























































































































































Cosmee, clematidi, frangipane e ninfee, e zinnie, viti, piante rare, piante grasse e purtroppo anche qualche segno di grave maleducazione



























e finchè non è iniziato a piovere siamo rimasti lì in quella beatitudine per la vista e per l'olfatto.
Il mio gruppo ha deciso di godersi fino alla fine la giornata, non era ancora notte e cosa abbiamo fatto? Siamo tornati al cinema e ci siamo goduti  "Carnage" di Roman Polanski. Cosa si può volere di più?

PS.: le fotografie non sono mie ma dei miei compagni di avventura, io ero l'unica ad aver dimenticato a casa la macchina fotografica.

martedì 13 settembre 2011

Problema


Ogni mattina per tutto il mese di settembre, sul percorso del mio trekking, raccolgo 8 noci. Considerato che, settembre ha 30 giorni e che per vari motivi per 5 giorni sono impossibilitata a fare la mia uscita mattutina, che delle noci raccolte, il 5% viene mangiato da mio marito nonostante le mie proteste e un altro 5% è inutilizzabile perchè bacato .....


























quale sarà il numero di noci disponibile?























































Soluzione:
sarà una quantità sufficiente per realizzare a Natale un buon Zelten e gustarlo assieme alle persone che amo.


giovedì 8 settembre 2011

La distrazione,


ovvero, ciò che ieri mi ha impedito di ultimare il golfino per il passerotto. E' una piccola cosa, ma l'ho rifatta più volte. Le istruzioni erano chiare, mi sono fatta imbrogliare dai simboli. 
Il piccolo gruppo di amiche con la passione della maglia che frequento, ha pensato che il regalo da farsi tra di noi nelle varie occasioni, potrebbe essere una piccola piastrellina ai ferri con lo scopo di confezionare poi una coperta. Ieri era il compleanno di Lara e io ho knittato questo quadratino verde con una foglia a forma di cuore.


























Mi sembrava carino aggiungere anche un bigliettino con gli auguri e mi sono ricordata di averne visto uno simpatico su questo blog.  Non è facile come sembra, tenere in mano il cartoncino senza stropicciarlo è una bella impresa.












































Ho fatto del mio meglio. Auguri Lara.


mercoledì 7 settembre 2011

Non c'è stato nessuno sprint



Nel post dell'altro ieri avevo annunciato di essere allo sprint finale con "La veste à capuce". Niente di più falso, ho provato ad impormi di portarlo a termine in fretta, ma mi sono distratta, mi sono dedicata ad altro. Avevo preparato tutti i pezzi pronti per l'assemblaggio in bella vista, lì sulla credenza del soggiorno. Ogni volta che ci passavo accanto, davo un'occhiata e mi dicevo: "oh mio Dio, adesso che ci faccio con tutto quel groviglio di fili..."


























Lavorare i pezzi è facile, unirli assieme no. A me capita di rifare più volte una cucitura e in questo caso sono particolarmente difficili per me,  soprattutto quelle delle maniche.


























Oggi pomeriggio mi sono messa d'impegno e davanti alla luce della finestra ho iniziato a unire i pezzi tra loro. Prima le spalle e poi le maniche, da autodidatta io faccio così. Poco dopo però....


























... mi sono distratta nuovamente, sono andata al lago a vedere l'estate che se ne va.


lunedì 5 settembre 2011

65° anniversario della nascita di Freddy Mercury



Che meraviglia! La prima pagina di Google oggi ricorda che è il 65° anniversario della nascita di Freddy Mercury. Apritela e cliccate sull'illustrazione che si presenta, come per incanto  si animerà e sentirete la voce di Freddy Mercury in Don't Stop Me Now. Completata la superba interpretazione si aprirà la pagina di Google con tutte le informazioni possibili sulla vita e sulla musica del cantante. Si può iniziare meglio la giornata? Oggi è il momento giusto per farvi conoscere questo filmato se già non l'avete scovato nell'infinito mondo di You Tube.




Questi ragazzi che con una vecchia Polo Coupe si portano in mezzo al nulla e interpretano a loro modo Bohemian Rhapsody a me sembrano straordinari. Vorrei che scendessero da quella automobile per stringere loro  la mano  ad uno ad uno. Grazie per questi sei minuti di sereno piacere.

PS:
Aggiornamento del mio "La veste à capuce": sono allo sprint finale. Domani forse lo pubblicherò finalmente finito.


sabato 3 settembre 2011

Lentezza




Non so perchè sono così lenta, ho iniziato questo "la veste à capuche" una ventina di giorni fa e non l'ho ancora finito.  Il modellino l'ho copiato da una pubblicazione de la droguerie e pensavo di realizzarlo per uno scricciolo nato 10 mesi fa. Difficoltà non ce ne sono, è tutto lavorato a coste e ogni parte del golfino ha poche diminuzioni e ancor meno aumenti.




































Ho seguito con precisione le istruzioni ma a questo punto le maniche mi sembrano esagerate. 
Mamma dello scricciolo, se vuoi che le accorci dimmelo subito, prima dell'assemblaggio. Ho scelto una taglia abbondante ma non vorrei lo indossasse alla Prima Comunione.

In questo post vorrei anche aggiungere un filmato che mi ha inviato qualche giorno fa mia sorella. Si tratta di uno scherzo che ha fatto Tom Hanks a Julia Roberts durante le riprese del film Larry Crowne. Pare che sul set, Julia Roberts lavori continuamente a maglia dicendo di essere una fanatica e precisando che a differenza della lettura è un hobby molto sociale: ti permette di chiacchierare con le persone e nello stesso tempo lavorare. 
Il ragazzo che si vede all'inizio del video dice di aver comprato 50 gomitoli di lana e 50 ferri da maglia per tutti quelli del  set solo per fare uno scherzo a Julia Roberts.
Nella scena successiva,  la signora mostra a tutti come fare (o almeno fingere di fare) la maglia, in modo che quando Julia arriva sul set tutti stiano knittando proprio come fa sempre lei.
L'ultima battuta della Roberts è «tutto quello di cui avete bisogno per imparare a fare la maglia è avere una ragazza che vi faccia iniziare».




Io mi sono divertita anche se i due attori non sono tra i miei preferiti.


venerdì 2 settembre 2011

La ricarica


Se vi dovesse capitare di incontrarmi al Brico Center, sappiate che sono lì per ricaricarmi. Quando sono stanca, triste, snervata e depressa, vado al Brico. Mi aggiro tra gli scaffali che traboccano di un miliardo di cose e osservo, penso, tocco. Cerco cose che mi aiutino a fare ordine e mi diano l'input per  attività che mi gratifichino. Come se, riordinando la casa, automaticamente l'ordine si concretizzasse anche dentro di me. Come se, reimpostare un ordine già stabilito mi facesse stare meglio nello spirito. Al Brico mi vengono idee per fare oggetti che poi non realizzo quasi mai, ma che risvegliano la mia creatività e mi infondono fiducia e tranquillità. L'ultima volta sono uscita con:
- un rotolo di filo per stendere la biancheria, pensando di utilizzarlo per farne certi braccialetti che avevo   visto tempo fa
- dei piccoli anelli a molla, perchè non si sa mai, mi potrebbero servire
- alcuni metri di catenella ma non ricordo l'uso che ne volevo fare
- uno strofinaccio di microfibra per pulire i pavimenti senza detersivo
- una serie di barattoli per conserve e marmellate, perchè adesso è il momento giusto per farne.













































Nei barattoli per ora conservo le campanule, lo strofinaccio l'ho testato e il risultato è buono, tutto il resto giace in cantina in attesa di ispirazione.