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martedì 25 ottobre 2011

Pioggia




"Il meteo" prevede attenuazione delle perturbazioni già da domani, ma in questo momento sta piovendo molto forte. Allora che si fa? Si ripensa alle passeggiate dei giorni scorsi pieni di sole sui ponti della ciclabile




























quando ancora l'autunno stentava a farsi avanti con i suoi colori caldi. Dalla passerella del biotopo si vedeva la lenticchia d'acqua e il canneto ancora di un verde intenso,


































pochi e timidi i segnali che la natura si stava addormentando.





























Le ombre si allungavano sensibilmente perchè il sole faceva il suo percorso senza passare dal centro del cielo.

Oggi però ho ben due "giubbotti di salvataggio" per sopravvivere a tutta questa pioggia:

























un nuovo lavoro a maglia e un DVD da guardarmi questa sera in tutta tranquillità, sul mio comodo divano accanto alla stufa, questo.

 
"L'uomo che verrà" che ho già visto al cinema, ma questa mattina quando all'edicola l'ho trovato tutto bello e impacchettato pronto per essere acquistato, non ho resistito e questa sera voglio riassistere a quei 117 minuti di emozioni.


venerdì 21 ottobre 2011

Ho finito di spaciugare: risultato e divagazioni.


Eccolo! Questo è ciò che sono riuscita ad ottenere dalla lavorazione e combinazione dei piccoli pezzetti che avevo presentato in questo post.


Giorno dopo giorno il cestino si riempiva di tante striscioline lavorate a legaccio, 33 per la precisione, anzi 35 perchè 2 le ho sbagliate. Ho sferruzzato senza spiegazioni e cercato di intuirne la lavorazione guardando questa foto che riporta il collo che mi era piaciuto tanto.


























Sapevo solo che la signora era partita lavorando questi quadrati per farne una coperta ma dopo il terzo si è spazientita e ne ha fatto un collo. Ho cercato di contare i punti di un pezzetto e poi con i dovuti calcoli ho ottenuto il numero di punti e di ferri di tutti gli altri. I quadratini vicino alla croce li ho realizzati iniziando con 2 punti e crescendo fino ad ottenerne 18, ma potrebbe essere più corretto fare viceversa. 



















Dopo aver combinato il primo quadrato con mille cuciture, ho constatato che era  un po' impreciso. Che fare? Scucire tutto e ricucire meglio? Beh, ho pensato, anche nell'originale si vedono sempre e solo 2 quadrati, forse perchè il terzo non è un granchè. Anche nell'assemblaggio dei successivi non sono riuscita a miglioranre la forma. Pazienza, proseguiamo ugualmente ho pensato.



























Sono certa che la nipote alla quale è destinato questo scaldacollo lo apprezzerà ugualmente. 
Mi scuso anche per la scarsa qualità delle foto, soprattutto quella che mi sono scattata allo specchio. Ho cercato di rimediare facendomi fotografare da mio marito, ma quando l'ho visto in difficoltà, che teneva la macchina fotografica come fosse una bomba a mano, ho desistito e ho tenuto buone le mie.


martedì 18 ottobre 2011

Piccole indimenticabili gioie della mia infanzia


Riordinando assieme alle mie sorelle la casa dei miei genitori, abbiamo trovato dimenticati qua e là dei piccoli oggetti che ci hanno commosso perchè hanno rievocato in ognuna di noi vecchi ricordi della nostra fanciullezza .


























La vecchia zuccheriera, ormai senza coperchio, che mia mamma  toglieva dalla credenza solo quando offriva il caffè agli ospiti di riguardo. Fa parte di un servizio ricevuto in dono al suo matrimonio. Mi sembra ancora di vederla la mia mamma, quando la posava sul vassoio con le tazzine coordinate sopra ad un centrino ricamato. Era raffinata la mia mamma, ci teneva a far bella figura con gli invitati.
Abbiamo trovato anche una pallina dell'albero di Natale e due porta candele ormai arruginiti. Mio papà,  ci permetteva di  accenderle la sera di Natale assieme alle stelle filanti. Bisognava fare molta attenzione che qualcuna non si rovesciasse sull'albero mentre era accesa, per questo la magia poteva durare solo pochi minuti. A tempo scaduto, prendeva in braccio la più piccola di noi e l'avvicinava all'albero perchè provasse la gioia di spegnerle.
Piccole cose, che ricordano grandi momenti che conservo con cura in fondo al mio cuore.

venerdì 14 ottobre 2011

Spaciugare


Ieri, le amiche che ho incontrato  per un caffè, mi hanno chiesto a cosa stessi lavorando, intendendo sapere che cosa, a maglia o all'uncinetto avessi avviato. "Niente", ho risposto, "sto spaciugando". Infatti, non ho idea del risultato del mio pasticciare.


























Per ora ho lavorato 10 piccoli pezzetti di maglia a legaccio. Me ne mancano altri 20 per ottenere quello che ho in mente di fare.


























Chissà, se a lavoro ultimato, da queste piccole striscioline si materializzerà qualcosa di gradevole.

martedì 11 ottobre 2011

Ho giocato con la natura


Io abito nella parte più alta del paese. Oltre la mia casa, il bosco è costituito in gran parte da castagni maestosi. In questo periodo solitamente, c'è un gran movimento di residenti che se le vanno a raccogliere e poi a vendere perchè sono molto rinomate. Quest'anno la natura ha giocato un brutto scherzo: niente castagne. Non so se per la recente grandinata che ha distrutto tutto o per una malattia delle piante che ha rovinato la fioritura. Sono uscita con il mio cestino sperando di rimediarne almeno qualcuna per un buon risotto, ma che delusione!  Ne ho trovate forse 40.






























Mi sono presa solo  questa piccola soddisfazione. Ho raccolto qualche foglia qua e là e a casa ci ho giocato un po'.



























Le ho legate attorno ad un bicchiere con un lumino all' interno























per godere dei giochi di luci la sera. L'atmosfera per una bella cenetta c'è, castagne sufficienti per il risotto forse.

domenica 9 ottobre 2011

Collo a scialle, fatto e indossato.


Nel precedente post, datato giovedì 6 ottobre, raccontavo dei primi segnali di autunno che la natura mi inviava: qualche brivido di freddo, colori del bosco rinnovati, ultimi fiori nel giardino . In conseguenza di ciò mi era venuta la voglia di confezionarmi un collo a scialle, ma mai avrei immaginato che dopo quattro giorni l'avrei indossato e non l'avrei più tolto per tutto il giorno. Non sono meravigliata, perchè una volta tanto l'ho lavorato velocemente (è vero, non è una grande impresa), ma perchè il freddo si è fatto sentire in pochissimo tempo e indossandolo ne ho sentito immediatamente il beneficio.


























Questa fotografia l'ho scattata sabato scorso e benchè si vedano i primi segni dell'autunno io portavo ancora sandali e vestiti estivi. Oggi no, non sarebbe stato possibile. Alle ore 18 il termometro segnava 12 gradi.






























Questo collo l'ho finito giusto in tempo. E' stato facile e piacevole eseguirlo, poche difficoltà e buon risultato. Ti avvolge trasmettendo un tepore piacevolissimo. Utilissimo in questo periodo, prima di indossare le sciarpone che ti coprono naso e bocca, per riparare la scollatura dai primi freddi.






















Non ho usato nessuno dei tre bottoni che avevo provato nel post precedente, di quei modelli non ne ho trovati tre uguali. Sono comunque tirolesi, recuperati da qualche vecchia giacca tempo addietro.


























All'interno, io ho aggiunto un piccolo pulsante per fermare la striscia una volta incrociata. Sistemati i bottoni di lato e quello interno, il collo si può tranquillamente infilare e sfilare senza più toccare le chiusure.

giovedì 6 ottobre 2011

Se


- Se uscendo di casa la mattina senti più freddo del solito e ti copri le mani con il polsini della felpa
- se camminando veloce per scaldarti vedi che il tuo respiro si materializza nell'aria
- se ti accorgi che attorno a te i colori della natura stanno prendendo le calde tonalità dell'autunno


























- se pensandoci, ti ricordi che nella scatola della lana hai dei gomitoli proprio di quei colori
- se tua sorella viene a trovarti con un bellissimo bouquet di fiori per te dicendoti "sono le ultime zinnie del  mio giardino"






































































- se le zucchette ornamentali sono mature e pronte per decorare la tua tavola con i loro vivaci colori...
ti viene una gran voglia di iniziare un collo di lana per il freddo in arrivo.
Mi sono ricordata di averne salvato un modello in Pinterest


questo, che io trovo originale e allo stesso tempo sobrio, come deve essere per una donna della mia età.
L'ho acquistato su Raverly e con due gomitoli di lana che avevo in casa l'ho iniziato

con grande contentezza. Ho avuto qualche problema con l'inglese delle spiegazioni, ma un'amica mi ha aiutata e il collo ora è avviato. I bottoni che si vedono nella foto sono provvisori, ho voluto provare quale fra i tre stesse meglio.

domenica 2 ottobre 2011

Domenica mattina.


Passeggiata tranquilla con variazione di percorso. Mi sono inoltrata su una strada bianca che solitamente non frequento per il continuo passaggio di camion che fanno la spola ad una cava nelle vicinanze. Questa mattina, essendo giorno festivo, mi ci sono incamminata tranquilla, certa di non dovermi continuamente spostare per il passaggio dei bestioni e di non dover mangiare polvere a causa loro.


























Il mio udito è stato infastidito dal rumore insopportabile dei motori di una gara di motocross nelle vicinanze, che non vedevo ma che sentivo benissimo.
Invece la mia vista, se l'è goduta beata.






































Mi sono fermata ad osservare i bellissimi disegni della natura, tutti i regali che ci fa a piene mani, i nuovi colori di questo inizio di autunno.

















































In fondo, ci vuole poco per iniziare la giornata in maniera spettacolare.