martedì 29 novembre 2011

Corona


Se vieni a casa mia, trovi sempre sul portoncino d'ingresso una decorazione creata da me con materiali naturali che variano a seconda della stagione. Ieri, con quanto mi era rimasto di ciò che avevo raccolto nel bosco ho realizzato questa semplice corona. Il costo totale equivale ad una mezz'ora di lavoro più il valore di circa 3 metri di nastro colorato.




























































A lavoro ultimato, ho ripulito il tavolo della cucina dai rimasugli dei rami e buttandoli nel fuoco della  mia vecchia stufa scandinava il bosco mi ha fatto un ultimo regalo: il crepitio degli aghi che bruciavano allegramente e un profumo di abete che mi ha accompagnato nel soggiorno per tutto il pomeriggio.


domenica 27 novembre 2011

Avvento

Leggo spesso blog che mi portano con le loro meravigliose fotografie nei paesi scandinavi, che mi piacciono tanto per ambiente, tradizioni e artigianato. In questo periodo tutti parlano di avvento, Natale e preparano la loro casa alle festività in arrivo. Io osservo, penso e cerco di imitare ed è per questo che questa mattina sono uscita tutta sola alla ricerca di qualcosa di naturale da portare in casa che profumasse d'inverno, di bosco, di Natale. Non ho dimenticato il suggerimento di Kate di Fox Lane che nell'ultimo post consiglia di portare sempre con se  la macchina fotografica per fissare per sempre le situazioni meravigliose che ti si presentano. Sono andata poco lontano da casa mia, mi sono inoltrata nel bosco e ho raccolto muschio, licheni, rami di ginepro e tutto quello che mi sembrava che in casa potesse farmi stare bene e ricordarmi che presto è Natale.




































Ho attraversato una radura e non ho potuto fare a meno di fotografare il cerfoglio davanti a questo sorprendente rudere. Chissà da quanto tempo sta lì, sta perdendo molti pezzi ma sembrava volesse dirmi: "resisto".
















































Era quasi l'una del pomeriggio quando ho scattato questa fotografia e il vecchio rudere era ancora lì avvolto dall'ombra e chissà se qualche raggio di sole è riuscito a riscaldarlo perchè il sole in questo periodo tramonta presto.












































Arrivata a casa ho messo parte del materiale raccolto in una ciotola cercando di creare un'atmosfera dell'avvento, ma domani con quanto rimasto spero di creare qualcosa di meglio.



martedì 22 novembre 2011

Arne & Carlos


Ieri sera, confrontando il gilet della piccola che stavo lavorando ai ferri con uno della sua misura, mi sono accorta che l'avrei dovuto disfare almeno in parte perchè non era abbastanza lungo. Accipicchia, la piccola non è poi così piccola, cresce, eccome! Ma, anzichè dedicarmi alla modifica dell'errore, ho pensato di provare a realizzare una pallina per addobbare l'albero di Natale seguendo le istruzioni di Arne e Carlos nel libro acquistato ad Oslo. Subito mi sono chiesta come potevano le mani di quei due ragazzoni lavorare 12 punti su quattro ferri. Per me non è stato facile, però poi aumentando i punti, la lavorazione è stata più agevole.


Ci ho impiegato un sacco di tempo a terminarla, tant'è che ho pensato che se dovessi ricavarci un guadagno solo pochi potrebbero permettersi di acquistare la mia pallina. Ho trovato difficoltà anche nel darle una forma sferica con l'imbottitura ma, quando l'ho confrontata con le palline fotografate sul libro ho constatato che non erano perfettamente tonde neanche quelle.




 Comunque sia, questa mattina l'ho completata aggiungendo il laccetto e l'ho appesa ad un ramo in attesa del Natale. 


domenica 20 novembre 2011

Oslo






















Cara Willy, durante il mio breve recente soggiorno ad Oslo, dove sono andata ad incontrare il figlio di mia sorella che lì  abita e lavora, non ho potuto non ricordarmi del tuo blog. Già il primo giorno, partento dalla casa della regina dove ero alloggiata (no, scherzo, abitavo lì vicino però) e incamminandomi lungo Karl Johans gate, appagando occhi e cuore alla vista di invitanti 'cafeterie' e meravigliose fiorerie, mi sono subito introdotta in una libreria perchè il freddo nordico era eccessivo per una italiana se pur delle Alpi come me.
















































Mi sono diretta subito nella sezione 'manuali' sicura di trovare libri meravigliosi dove prendere spunto per i miei lavori a maglia. Infatti, dopo una breve ricerca .... eccoli! Arne & Carlos che tu mi hai fatto conoscere in questo tuo post.


























Ho subito acquistato il libro che loro hanno dedicato alle decorazioni natalizie, l'ho già sfogliato mille volte, lo trovo bellissimo. Prima di arrivare alla cassa ne ho aggiunto un altro, di guanti, calze e berretti norvegesi.






















































E come non acquistare anche qualche rivista sul Natale, in svedese o norvegese naturalmente, ma che importa, non serve conoscere la lingua per ispirarsi, basta guardare, osservare come i bambini dell'asilo.

























A questo punto, al gilet iniziato per la piccola, non so se riuscirò a rinunciare di aggiungere un piccolo motivo norvegese. Grazie Willy, il tuo blog mi dà sempre nuovi spunti e idee.


giovedì 10 novembre 2011

...



Già ieri il tempo si è volto al bello, dopo la pioggia dei giorni scorsi che ha provocato  danni e  vittime. Non qui dove abito io, ma comunque in Italia. Ogni volta che il telegiornale trasmetteva le immagini e le grida disperate degli abitanti delle zone alluvionate il cuore mi si spezzava per il dolore.












































Qui la pioggia è stata debole ma prolungata. Per diversi giorni ho guardato dalla finestra le gocce cadere sulle foglie del ciliegio ferite dalla grandine di settembre.







































Quando torna il sole però tutto assume una nuova luce, sembra che anche gli oggetti di casa gioiscano e ti viene una nuova carica, voglia di fare nuovi progetti, e la tristezza si attenua.
























Vorrei lavorare un gilet come questo per la mia nipotina, è il modello Chirpy Bird Vest della rivista Knits Weekend acquistata su Interweaveknits.com.
Con il sole è tornato il caldo benchè il calendario ci indichi che siamo a metà novembre,  guardo pensierosa le mie sciarpe preparate per le giornate fredde.


sabato 5 novembre 2011

L'imparaticcio consum(a)vanzi


Quando, molto piccola ho iniziato a lavorare a maglia, mia mamma mi dava tutti gli avanzi che aveva in casa per confezionare le sciarpine e le copertine delle mie bambole. Con grande pazienza, annodavo, annodavo lane di tutti i tipi, di maglie disfatte naturalmente. Il piacere del recupero degli avanzi ce l'ho ancora oggi, abbinare colori e dimensioni di lane mi piace molto.
In questo post, una mia amica mi chiedeva cosa fosse il lavoro che avevo iniziato ed io le ho risposto con una mail dicendole che era un semplice imparaticcio, rimasugli di lana lavorati a legaccio.






































Ho lavorato ferro dopo ferro, avanzi e ancora avanzi,


























cercando di abbinare colori e spessori delle lane al meglio possibile, mettendone alcune doppie o aggiungendo un filo sottile ad altre per ottenere la giusta consistenza.


























Negli accostamenti mi sono ispirata ai colori che la natura in questo periodo non lesina, basta dare un'occhiata dalla finestra o alle bacche raccolte nel bosco per esserne subito affascinati.










































Ho ottenuto così un anello, come questo, da attorcigliare due volte attorno al collo per ripararmi dal freddo, quando nevicherà e tirerà vento.


mercoledì 2 novembre 2011

Oggi,


dopo avere attentamente osservato i prodotti di questo link che mi ha inviato mia nipote che conosce la mia passione per la maglia e, dopo essermi ricordata





di questo breve filmato apparso tempo fa in uno dei miei blog preferiti (ma non ricordo quale), mi è venuta una gran voglia di avviare un maglione tradizionale islandese o qualcosa di simile. Non so se metterlo all'inizio o alla fine della lista dei miei lavori da fare. Certo che, se lo tengo per ultimo, riuscirò a realizzarlo forse nella primavera del 2020.