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mercoledì 28 dicembre 2011

Dopo Natale


Il piccolo alberello resta a rallegrare la casa con il suo profumo e i suoi colori, non sembra nemmeno arrabbiato con me che l'ho portato molto egoisticamente nella mia casa solo e unicamente per rispettare la tradizione e per un mio personale piacere.




























Mi piace molto sbirciare dalla cucina già di primo mattino, mentre mi preparo il caffè e vederlo lì come una parte del mio arredamento accuratamente scelta.


Mi piace anche vederlo quando alzo gli occhi dal mio nuovo lavoro a maglia, e  sento un delicato profumo di bosco e di corteccia.










































Se avessi avuto però solo un po' di pazienza, e fossi stata più rispettosa della natura, mi sarei accorta che nel bosco l'erica arborea si stava vestendo a festa quasi ad imitare il piccolo abete. Questa meraviglia poteva bastare al mio bisogno di tradizione.


sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale


Per augurare Buon Natale a tutti, proprio a tutti ma in particolare ai miei follower, ho tolto dalla scatola dei ricordi le statuine di gesso dei miei presepi di bambina. Ho già avuto modo di ricordare come mio padre lo allestiva con grande impegno solo il giorno prima di Natale.































Sono veramante malandate queste statuine ma io le conservo da molto tempo con grande cura, è un ricordo prezioso che non posso trascurare. 












































Il bambinello ha ginocchio sbucciato poveretto, il bue e l'asinello sono stati sostituiti con modelli più moderni, di plastica. Ricordo che c'era anche un pastore con un agnellino sulle spalle, un pescatore che suonava la fisarmonica e una contadina con un'oca. Mio papà li posizionava tutti rivolti verso la capanna, li faceva superare ponti sopra a ruscelli di carta stagnola, formava greggi di pecorelle su sentieri di farina bianca e creava dirupi con sassi e cortecce.
Nei Natali della mia infanzia la neve non mancava mai, scendere e risalire con la slitta i pendii attorno a casa era il più grande divertimento delle vacanze invernali.















































Quest'anno come allora, il piccolo laghetto nelle vicinanze è ghiacciato, il paesaggio intorno è coperto da strati di brina che il sole di giorno non riesce a sciogliere,


























ma nuvole portatrici di quei bei soffici fiocchi che tanto mi piacciono, non se ne vedono all'orizzonte. Ma domani è Natale comunque, con o senza neve.


giovedì 22 dicembre 2011

Regali


Regali piccoli, pensieri unici per le persone che amiamo. Come questo piccolo uccellino di carta che ho ricevuto per addobbare il ramo di betulla subentrato da tempo all'albero di Natale e che oggi domina nel mio soggiorno. Ora, si  pavoneggia su un ramo e si agita ad ogni impercettibile movimento d'aria assieme a cuoricini e fiocchi di neve di carta o lavorati a crochet.


















Da parte mia, ieri ho lavorato per tutto il pomeriggio con mattarello e stampini per preparare biscotti da regalare.



















































Con alcuni biscotti di varie forme, ho fatto le prove per augurare fra qualche giorno "Buon Natale" ai miei


























due amori: mio figlio e mio marito.


giovedì 15 dicembre 2011

Cose di poco conto


Risalgono al 10 novembre le mie intenzioni di iniziare un gilet per la mia piccola nipotina, ma solo ieri sono riuscita a terminarlo e chiuderlo sul dietro con un fiocco di fettuccia fissato con la macchina da cucire. Un lavoro semplice, di nessuna difficoltà se non quella di studiare le proporzioni partendo da un piccolo campione di 20 punti.



























Tutto qui. Ultimato il gilet, sul tavolo della mia cucina per dar sfogo al desiderio di creare qualcosa di natalizio, con quanto restava nel fondo del cesto della legna e una borsina di carta della Coin arrivata a casa mia chissà come ho realizzato questo alberello.


martedì 13 dicembre 2011

Una spruzzata di neve



Si, solo una spolverata di zucchero a velo sulle cime delle montagne, ma sufficiente per rendere il paesaggio più invernale, come ci si aspetta che sia quando sta per arrivare Natale.















































Nel bosco c'è grande silenzio, tutto sembra in attesa di questo evento, tutto è pronto per il lungo sonno invernale.




Non potendo avere l'atmosfera natalizia con la neve, mi accontento e me la creo con un ramo di vischio nel cesto sulla credenza del soggiorno.



lunedì 12 dicembre 2011

Roma - Un paradiso di tentazioni da sfogliare


Quando le ex colleghe chiamano, Cinciarella risponde quasi subito e accetta l'invito di partire con loro per Roma e partecipare a "Più libri più liberi", fiera della piccola e media editoria.























Un ritorno ai momenti migliori della mia trascorsa professione di bibliotecaria, un confortare la nostalgia di quei viaggi che assieme a loro facevo per frequentare i corsi di aggiornamento alla nostra attività. E ci si divertiva nei momenti di pausa a scambiarci idee e consigli, si rideva ricordando richieste strambe di qualche utente. Si dimenticava la tensione che si viveva a causa del comportamento o dell'arroganza di qualche frequentatore.


Che bello vedere le mie colleghe visitare la fiera, piene di entusiasmo e di energia, saltare da uno stand all'altro cercando contatti e incontri con autori da portare in biblioteca. Che occasione meravigliosa mi sarei persa se non avessi accettato il loro invito, vedere, leggere novità di case editrici conosciute e stupirmi per l'originalità e l' innovazione di quelle sconosciute.


























E' stato bello anche passeggiare con loro per le strade di questa Roma un po' sgarrupata e sciatta, l'immagine esatta dell'Italia in questo difficile momento politico ed economico.
























Mi sono sempre sentita bene con le mie colleghe, perfettamente sintonizzata sulla loro lunghezza d'onda, felice di vivere questa bella esperienza.

























Al rientro dal nostro viaggio, scendendo dal treno, la rilevante differenza di temperatura ci ha riportato immediatamente alla realtà, ognuna di noi è stata assorbita dall'ingranaggio delle responsabilità e incombenze quotidiane. Ma che importa, il giorno precedente, a colazione, davanti al cappuccino e una calda brioche, ci siamo organizzate per il prossimo viaggio.

martedì 6 dicembre 2011

Il mio vecchio telaio



Ho rispolverato il mio vecchio telaio, acquistato all'incirca 30 anni fa. L'ho fatto per la mia amica Tartamaca che vuole provare a tessere la sua bella lana, filata a mano da lei. Da molto tempo non uso questo telaio, adesso intreccio i miei fili su un modello a 4 licci, più grande, più stabile e che dà più soddisfazione.


























































Ho montato un piccolo ordito con avanzi di lana e ho dovuto chiedere aiuto a mio marito per arrotolarla sul subbio posteriore. "Come ai vecchi tempi", mi ha detto. Ricordo che quando utilizzavo questo telaio da tavolo, lui, alla mia richiesta di aiuto, lasciava i libri sui quali si stava preparando all'esame di abilitazione all'insegnamento e senza protestare seguiva le mie indicazioni per ottenere un ordito ben teso. Non ha dimenticato niente, sa perfettamente come trattenere i fili, dividerli in gruppetti e pettinarli con le mani. E' stata una bella emozione tornare indietro di tutti quegli anni.


Tartamaca, fammi sapere se anche tu ti emozioni intrecciando i fili che ti ho preparato.


venerdì 2 dicembre 2011

Ho voglia di fiocchi....


...di neve. Si, ho voglia di vedere una bella nevicata, di vedere tanti fiocchi coprire le foglie secche sul prato, di pestare la neve e sentirla scricchilare sotto i piedi ben riparati da scarpe invernali, di andare nel bosco innevato e riconoscere le impronte degli animali che ci vivono. Ho voglia di stare alla finestra a contemplare i  soffici cristalli di neve volteggiare nel cielo e scendere danzando fino a planare con eleganza su ogni cosa.


















































Io sono pronta, ho messo le gomme termiche alla mia automobile, ho preparato giacca a vento, berretto e guanti. Sono in  fiduciosa attesa, come gli albergatori di Madonna di Campiglio.