Mi dispiace molto di non essermi impegnata e aver scattato qualche altra foto, perchè la giornata lo meritava. E' stato un raduno di colleghi ed ex colleghi come me, nella baita di montagna di uno di noi. Una giornata fantastica, eravamo tantissimi, con figli e mariti a renderla ancor più festosa. Un momento conviviale, organizzato per stare assieme possibilmente senza parlare di lavoro, anche se una battuta o uno sfogo perchè i superiori non comprendono l'impegno c'è sempre. Siamo arrivati tutti con sacchetti contenenti il meglio delle nostre capacità culinarie, quasi una gara gastronomica. E poi ...
... la polenta di patate dell'Alberto, il caposcuola dei bibliotecari. Anzi, c'era anche una polenta di farina gialla di Storo, entrambe cotte su stufe a legna improvvisate ma con un gusto finale che solo un fuoco così può dare.
Ho solo queste foto, i colleghi che 'trisano' (termine dialettale che significa 'mescolare la polenta') e il mazzolino di fiori raccolti dai bambini e non credo di essere riuscita a rendere l'idea della bella giornata trascorsa che mi auguro si ripeta molto presto.


Le foto saranno poche, ma i vostri visi "parlano"e sanno raccontare bene!
RispondiEliminaCiao
è bello essere tantissimi ai "pranzi aziendali", vuol dire che insieme si sta proprio bene
RispondiEliminaChe bello ritrovarsi tutti insieme anche dopo tanto tempo e continuare il bel rapporto che c'è stato!
RispondiEliminasi, è stata proprio una bella giornata e i cuochi tutti bravissimi e molto apprezzati.....
RispondiEliminaChe belle queste giornate, all'aperto, in allegria, con belle persone.... ricaricano tantissimo! e che bello che ritorna il tempo della polenta!
RispondiEliminaSaluti cari
Cinzia
La polenta di Storo è veramente buona. L'ho conosciuta in Trentino e adesso la compro pure qui da noi in Emilia (quando la trovo;) Ciao!
RispondiEliminaHai reso benissimo l'idea della giornata stupenda!!!!
RispondiEliminaMagari avessi adesso o avessi avuto dei colleghi così .... quanto sarebbe più lieto e gioviale il lavoro!!!
Ciao
Margherita