"Tese" e "tesolì" sono termini dialettali lombardi che stanno ad indicare vecchi edifici di montagna con caratteristiche ben precise. Solitamente era considerata "tesa" un insieme di costruzioni ben aggregate tra di loro comprendenti l'abitazione, la stalla e il fienile. "Tesolì" è la stessa cosa ma in dimensioni ridotte.
Partendo da un'altitudine di 1000 metri ci siamo incamminati su un sentiero carrabile, sicuri di incontrare esemplari interessanti. La zona era tutt'altro che quieta come ci si potrebbe aspettare camminando nel bosco. Qua e là si sentivano cani abbaiare, spari di cacciatori, trattori in movimento che trasportavano legna a valle e anche strilli di gazze. Solo il cielo era grigio e statico, ma non era freddo e camminando la temperatura corporea saliva velocemente.
Questa è una delle prime "tese" che abbiamo incontrato, sorprendentemente abitata. Ci siamo avvicinati per conoscere questi sperduti abitanti che ci hanno raccontato che abitano lì tutto l'anno, neve o non neve, sempre lì con i loro animali e con un trattore come mezzo di trasporto. "E' bello qua" ho detto al signore che ci ha accolto, lui mi ha guardato sorridendo, quasi a chiedermi "ma mi stai prendendo in giro"? Certo, in quella casa la Jacuzzi non c'era ma il sorriso pacato e la serenità che trasmetteva quell'uomo non si incontra spesso.
In fondo lui ha scelto di vivere senza troppe comodità ma con ritmi più accettabili senza le nostre tensioni e il nostro stress. Quel poco che ha se lo fa bastare, per esigenze impreviste non ha nelle vicinanze luccicanti supermercati o vetrine invitanti ma, la legna per scaldarsi non gli manca, e nemmeno quiete e armonia.
Un lusso però se l'è concesso: un bel televisore e una vistosa antenna parabolica.
Abbiamo proseguito la nostra camminata, abbiamo incontrato contadini che raccoglievano foglie secche per il letto delle mucche nelle stalle e poi altre "tese", belle, per posizione e struttura ma ve lo racconterò in un prossimo post.






Che posto magico, pieno di pace e serenità. Che contrasto tra quella parabolica sul tetto ed il resto della costruzione!
RispondiEliminal'antenna parabolica è l'unica cosa che non mi piace!
RispondiEliminaBlandina e d.
Eliminaanche a me piacerebbe di più l'ambiente intatto, ma come dice MaryGi più sotto se non ci fossero loro a mantenere vivi questi luoghi impedendo al bosco di vanzare rapidamente su queste aree non ci sarebbe nemmeno la "tesa" , sarebbe già crollata.
Antonella, ci stai presentando dei posti magnifici!! Meravigliosi. Mi piacerebbe fare un giro da quelle parti, magari qualche volta hai voglia di spiegarmi dove si trovano...
RispondiEliminaUn abbraccio e buona domenica
Scusa! Ho sbagliato il nome, ho fatto confusione con un altro blog!!!
RispondiEliminaScusami tanto!!
Ciao Cinzia, non preoccuparti, in fondo il mio vero nome un po' ci assomiglia. Buona domenica.
EliminaChe fortuna abitare in luoghi ancora così incantevoli!
RispondiEliminaGrazie per condividerli con noi!
Mary
Grazie. ;-)
EliminaA volte è bello sognare di cambiar vita e immaginarne una come questa, anche se dev'essere anche molto dura. Quando vedo queste case mi attira sempre lo scarno, l'essenziale, l'idea che per vivere basta molto meno di quello che ci fanno credere ma ci vorrebbe, invece, molta più natura e contatto con gli animali di quello che abbiamo.
RispondiEliminaSono d'accordo, la natura mi ricarica, sempre.
EliminaBellissime foto, io ho sempre avuto il desiderio di trasferirmi nella baita del nonno di Heidi e questa tesa si avvicina molto...In più c'è il televisore; eremita si, ma informato...Ciao, buona giornata!
RispondiEliminaAle
Sei simpatica, non avevo pensato ad Heidi, l'ambiente è quello, è vero. Ho promesso a quel signore di ritornare a trovarlo quando ci sarà la neve quando l'ambiente sarà ancora più magico, chissà forse ci troverò anche Peter con le capre. Buona domenica.
Eliminache bello!! meno male ci sono ancora persone che mantengono vive queste abitazioni, queste zone, e se integrano con un po di comodità per non essere così isolati, ben venga anche la parabola...
RispondiEliminaMGrazia
Ti ho già dato ragione sopra rispondendo a Blandina e d. Non oso pensare come sarà quell'ambiente tra una quindicina d'anni, quando quegli abitanti non ci saranno più e chi prenderà il loro posto non sarà in grado di mantenerlo così. Al posto di quella semplice "tesa" ci sarà una villetta con tutti i confort compresa la Jacuzzi.
Eliminache posti meravigliosi, anche io amo le tese ma da me si chiamano tiede, ciao Marina
RispondiEliminaPerò... "tesa" e "tieda", Lombardia e Veneto come si assomigliano. Ciao, buona domenica.
EliminaChe magia! Pensare che un giorno possa sparire è molto triste.
RispondiEliminaMi piacciono gli scorci di natura che ci mostri, per me che vivo in città è come entrare in un'altra dimensione...
RispondiEliminaLovely Idea
ciao Cinciarella, ma dove si trova questo posto incantevole? perchè assomiglia tanto tanto alla mia baita che ho a Biella, guarda qui...
RispondiEliminahttp://www.lacuocapasticciona.com/2009/10/baita-dolce-baita.html
Ciao Valentina
Eliminaeffettivamente le due baite si assomigliano molto, quella fotografata da me si trova nel comune di Bagolino in provincia di Brescia a circa 1000 metri di altitudine, non lontanissima dal paese. Grazie per la visita al mio blog e per esserti fatta conoscere.