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domenica 29 aprile 2012

American Pancackes


Ieri, a Milano per un veloce incontro con mio figlio, ho avuto l'occasione di apprezzare un brunch in un ristorante con cucina americana, rimanendo piacevolmente sorpresa dalla bontà dei pancackes. Li ho voluti assaggiare con l'aggiunta di cibi salati, ma oggi a casa mia ho provato a cucinarli e li ho accompagnati con il miele, in mancanza del succo d'acero con il quale li gustano solitamente gli americani. Buonissimi!























La ricetta che mi è stata consigliata è veramente facile e veloce. Io, essendo la prima volta che li preparavo, per non sprecare buoni prodotti alimentari nel caso mi fossero riusciti male, ho usato la metà degli ingredienti che ora vi propongo:

Dosi per circa 15 pancackes
2 uova
2 tazze di farina bianca
2 tazze di latte
2 cucchiai di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci

Preparazione
In una ciotola montare a neve gli albumi e in un'altra amalgamare gli ingredienti rimanenti tenendo presente che come misurino, in sostituzione della tazza, si può utilizzare un bicchiere di carta tipo usa e getta. Unire gli albumi all'impasto e mescolare lentamente. Versare un mestolino alla volta della pastella ottenuta, in una padella antiaderente preventivamente scaldata e cosparsa di pochissimo burro. Dorare su entrambi i lati e servire tiepidi.



venerdì 27 aprile 2012

Taglio e cucio, ci provo


Provo e riprovo, faccio e rifaccio, mi arrabbio. Mi piacerebbe dire che questa gonellina per la mia nipotina che compie domani 6 anni, l'ho realizzata con gran facilità e divertimento. In realtà mi è costata molta fatica e parecchie arrabbiature, perchè sono una principiante e vorrei saper cucire con l'esperienza di una sarta vera. Quando l'ho pensata, me la immaginavo più facile, quattro cuciture, una cintura e un bordo, in men che non si dica la faccio, mi sono detta. Non è stato così, ho dovuto chiedere consigli alle amiche più esperte, mi si è inceppata la macchina da cucire un sacco di volte, sono riuscita perfino a staccare il piedino senza riuscire, se non con molta difficoltà a riagganciarlo.





















































































































Non ho sprecato niente,  il tessuto necessario l'ho ricavato dalle maniche della mia scorta di camicie scartate. Se si utilizza il dorso, è tutto più facile, non c'è da aggiungere la fascia in basso perchè la lunghezza è sufficiente per la gonna. Per non perdermi in cuciture e sovrapposizioni per la chiusura dietro, ho usato l'allacciatura della manica, che è già pronta compresa di bottone. La cintura e il bordo in basso non sono pezzi di camicia ma una striscia di tessuto che avevo acquistato tempo fa a poco prezzo, non ricordo neanche per quale motivo. Il costo del materiale è pari a zero, mentre se quantifico il tempo che ci ho impiegato a portarla a termine, potrebbe costare come un vestito di alta moda di Armani.






















































Questa è la mia nipotina, destinataria della gonna.


lunedì 23 aprile 2012

Piattini multicolor


Sono prodotti con i ferri questi piattini, semplici cerchi per ingentilire la tavola, per appoggiarci sopra quel che si vuole. Un gomitolo di filato multicolor (un regalo in attesa dell'idea giusta), e un rimasuglio di cotone bianco con batuffoli colorati trovato in fondo alla scatola  dove conservo gli avanzi. Piccolo lavoretto, in attesa di iniziare qualcosa di più impegnativo.










































































































In quest'ultima fotografia si può capire come l'ho realizzato. Si montano tanti punti quanto volete che sia la misura del raggio del piattino che volete ottenere. Primo e secondo ferro a legaccio, proseguire arretrando di 2 maglie ogni ferro dispari , girare ed eseguire il ferro pari con tutti i punti rimasti fino a che rimarranno le ultime 2 maglie, dopo di che si ricomincia con i due ferri a legaccio. Si creeranno dei triangoli che andranno a formare il cerchio. Si fa una cucitura tra gli ultimi e i  punti d'inizio e si chiude il forellino centrale.


domenica 22 aprile 2012

Da una passeggiata nel bosco


Oggi il tempo ha fatto il matto, ma sabato mi sono goduta una passeggiata nel bosco, con un bel sole tiepido, una giornata limpida e rilassante.























Il piccolo triangolino azzurro che si vede al centro è il lago di Garda.























 Oxalis acetosella, bianca con striature rosa, incantevole tra le sue foglie nel sottobosco.






















Erythronium dens canis, Dente di cane dai colori tenui e delicati.

































 Quanto silenzio e quanta tranquillità, solo piccoli segnali di animali qua e là e il leggero bisbiglio del vento.


venerdì 20 aprile 2012

Gilet


Si, è vero, sembra un grembiule, il modello è identico, con la differenza che questo è lavorato ai ferri. L'avevo visto qui, indossato da questa bimba e, come faccio solitamente con tutto ciò che mi piace che trovo nel web, l'ho salvato in Pinterest. L'ho iniziato tempo fa e speravo di poterlo postare prima della partenza per la mia vacanza in Sardegna, ma sono riuscita a finirlo solo ieri sera, ed eccomi qua a presentarvi il risultato.




































































































Le immagini non rendono tanto l'idea, ma io trovo questo modello molto carino. Ho aggiunto qualche fiore colorato per ravvivare un pochino il post che con i soli toni del gilet mi sembrava spento. 
La realizzazione è molto semplice, ho utilizzato 2 etti di lana da lavorare con i ferri n° 4, sono partita dal basso con 150 punti diminuendone 12 per lato sui fianchi. Ho aggiunto 50 punti per ogni laccio posteriore chiudendo con la catenella 74 punti per parte proseguendo con il davati diminuendo un punto per ogni ferro diritto fino all'altezza per l'inizio delle bretelle. Non ci sono spiegazioni per questo modello, quello che vedete è una mia libera interpretazione. Chi fosse interessata a maggiori dettagli può scrivermi all'indirizzo a lato del post.


martedì 17 aprile 2012

Sardegna


Dall'ultimo post, al posto dell'uncinetto, ferri da maglia o ago e filo, ho impugnato saldamente i bastoncini da trekking e ho seguito gli amici botanici nelle loro escursioni in Sardegna. Ho attraversato boschi di mimose e percorso sentieri che si aprivano su prati traboccanti di asfodeli. I miei occhi hanno potuto godere alla vista di una natura così ricca e diversa da quella che mi circonda al mio paese. Che piacere, trovarsi sommersa dall'erica arborea, sentire il profumo intenso del rosmarino, dei fiori dell'aglio, delle ginestre, della menta, del timo, del ginepro e del mare.




















































































































Ci sono stati giorni freddi e nuvolosi e il paesaggio acquistava un fascino incredibile, invogliandoci a proseguire e scoprire altre aree naturali e incontaminate.






























































E questi sono i miei souvenir: sale aromatizzato all'arancia, miele di asfodelo, sassolini, legnetti  levigati che il mare porta a riva e un piccolo getto di mesembriantemo.




venerdì 6 aprile 2012

Pantofoline


Le ho iniziate ieri pomeriggio all'incontro con le amiche, tutte a sferruzzerare davanti ad un bel caffè. Dopo cena ho proseguito il mio lavoro e le ho finite proprio durante il TG regionale della notte, per accorgermi questa mattina tutta pronta per fotografarle che avevo fatto una punta diversa dall'altra. 

































































In poco tempo ho rimediato, ci tengo a fare bella figura, sono per una bambolina nata tre giorni fa. Sono eseguite in parte ai ferri e in parte all'uncinetto. Il modello l'ho trovato su  "I lavori femminili di Mani di Fata _ Lana & Bimbi" n° 47. Sulla rivista, c'è anche una cuffietta con lo stesso motivo che magari inizierò nei prossimi giorni.


martedì 3 aprile 2012

Ostinata


Possiedo una macchina da cucire e nessuna nozione tecnica per utilizzarla. Le uniche cose che so , le ho viste fare dalla mia mamma con la sua vecchia Singer a pedale. Sono praticamente un'autodidatta che si ostina continuamente a provare e a cercare di migliorare. Ultimamente però ho trovato questo blog, "filo-so-pia", che dà un sacco di indicazioni utili in modo molto semplice e chiaro.
L'idea per realizzare questo cuscino mi è venuta dopo aver visto in Pinterest, riciclare nuovamente vecchie camicie. Ho utilizzato un davanti destro e uno sinistro (uno con le asole e l'altro con i bottoni) di due camicie diverse, sulla parte in tinta unita ho applicato (malamente) dei fiori ricavati da altri avanzi di tessuti.























E' molto facile e veloce perchè la chiusura è già fatta, basta quindi ritagliare la misura del cuscino dai due davanti e un pezzo identico con la parte dietro della camicia . Quattro cuciture, qualche rifinitura e il cuscino è pronto.