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martedì 31 luglio 2012

Il porta tovagliolo


Probabilmente non viene usato più neanche dai bambini all'asilo, chissà che diavoleria hanno escogitato le maestre per distinguere i tovaglioli di ognuno. Forse, come tanti , usano sempre e solo tovaglioli di carta usa e getta. Io ho memoria molto lontana di questo articolo, quand'ero bambina in casa si utilizzavano e all'asilo ne avevo uno con il mio contrassegno. Io uso tovaglioli di tessuto, ognuno di un colore diverso abbinati a una tovaglia in fantasia. Ognuno deve fare lo sforzo di ricordarsi il proprio colore.























Questo, l'ho acquistato ad una mostra missionaria per 3 euro. E' molto vecchio ma molto bello. E' realizzato completamente a mano e ogni punto è ricamato con cura e precisione. C'è anche l'iniziale della proprietaria, chissà, forse si sarà chiamata Palmira, Patrizia, Petronilla o Piera.






















Anche le frange sono pregevoli, pezzetti di filo colorato annodato e alternanto con maestria.























E questo allegro carretto siciliano composto da crocette? Non è bellissimo? Mi piacerebbe tantissimo sapere l'origine e la storia di questo porta tovagliolo che conserverò con cura.


venerdì 27 luglio 2012

La zinnia

























Un dono, bellissimo e apprezzato, che mi ha fatto ricordare quanto mia mamma amasse questo fiore. Ne aveva sempre tantissime nell'orto e ogni volta che vi entrava a raccogliere la verdura ne usciva con un mazzo di questi umili fiori.















































Li portava in cucina, li metteva in un barattolo con l'acqua mescolati a rami di basilico e menta, per sopperire al profumo che a questi fiori manca.

 

giovedì 26 luglio 2012

L'idea è di Willy


Ieri, in questo post del blog Maglia libera tutti, Adelia sottolineava l'ingiustizia di chi si impossessa di fotografie di altri blog facendole passare per proprie e magari appropriandosi anche dell'idea. Nei commenti ne è seguito un bel dibattito acceso e risentito. Mi sono ricordata che anche Marianna di Menta e liquirizia in questo post si lamentava di come le sue fotografie sono spesso usate da altri, indicando il modo per ricercarle nel web. Io ci ho provato per curiosità ma nessuno, dico nessuno, si è "degnato" di prendersi una mia fotografia. Posso quindi stare molto tranquilla e ci tengo a sottolineare che l'idea del dessert che vi presento non è mia, è di Willy.
























E' velocissimo da realizzare. Ho messo in forno a 180° per una decina di minuti la pasta sfloglia già tagliata a quadretti, nel frattempo ho preparato un budino alla vaniglia e ho lavato mirtilli e lamponi. Ho adagiato su un piattino i quadratini di sfoglia tolti dal forno, ci ho versato sopra qualche cucchiaiata di budino e la frutta. Si può spolverare anche con zucchero a velo e decorare con qualche foglia di menta. E' buonissimo, ma ve lo ripeto, l'dea non è mia è di Willy.


lunedì 23 luglio 2012

Nel Parco dello Stelvio



Oltre i 2700 metri di altitudine ho visto il Ranunculus glacialis.























Ho goduto della vista del ghiacciaio dei Forni.


























Per tutti i miei compagni d'escursione, il Sempervivum arachnoideum è un fiore comune, per me invece una piacevole sorpresa.


























Questa è la Val Cedec,


























dove ho fotografato l'Erigeron alpinus.


























L'Aster alpinus, la Leontopodium alpinum (stella alpina)



























e la Valeriana supina le ho fotografate salendo verso la Valle dei Vitelli







































dove, per ripararci dal vento abbiamo mangiato in trincea, con  i fiocchi di neve che scendevano allegramente sui nostri panini.


giovedì 19 luglio 2012

Ballerine con tutorial


Sono un po' ripetitiva, lo so. Faccio sempre le stesse cose, le stesse scarpine, ma questa volta con tutorial. A qualche mia lettrice sono piaciute molto queste che avevo preparato per due gemelline e mi ha chiesto le spiegazioni.























Ora vi mostro come le ho realizzate.

























Materiale occorrente:
Ferri n° 2.5 e n° 3, qualche avanzo di lana colorata,  piccole decorazioni e qualche nastrino.
Se siete volubili come me che ho preparato la fotografia per il tutorial con filati di colore prevalentemente verde e rosa per poi realizzare le scarpine in colore pesca, sappiate che il gomitolo del colore principale deve essere di almeno 25 grammi. Diversamente, rischiereste di non avere filato sufficiente per portare a termine la seconda scarpina.
Tempo occorrente per la realizzazione: 60 minuti a scarpina più 35 minuti per le cuciture e le decorazioni.
























Si inizia dalla suola montando 41 maglie sul ferro n° 3.
1° ferro tutto a diritto.
2° ferro a diritto come segue: 1punto diritto, aumentare una maglia nel secondo punto (una maglia a diritto, poi senza lasciarla cadere dal ferro, lavorarla una seconda volta a diritto ritorto), proseguire con 18 punti, aumentare una maglia nel 19° punto, un punto a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 18 punti, aumentare una maglia nel punto successivo, un punto a diritto.
3° ferro tutto a diritto (totale 45 maglie).
4° ferro: 2 punti a diritto, aumentare una maglia nel terzo punto, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 3 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 2 punti a diritto.
5° ferro tutto a diritto (totale 49 maglie).
6° ferro: 3 punti a diritto, aumentare una maglia nel terzo punto, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 5 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 3 punti a diritto.
7° ferro tutto a diritto (totale 53 maglie).
8° ferro: 4 punti a diritto, aumentare una maglia nel terzo punto, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 7 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 18 punti a diritto, aumentare una maglia nel punto successivo, 4 punti a diritto.
9° ferro tutto a diritto (totale 57 maglie).























Per formare il piede proseguire con 10 ferri a punto riso.























Continuare sempre a punto riso come segue.
Lavorare 23 punti, un accavallato doppio ( passare una maglia senza lavorarla, prendere assieme le due maglie successive e lavorarle, accavallare la maglia passata su quella appena lavorata), 5 punti, 1 accavallato doppio, 23 punti.
Nel ferro successivo lavorare le maglie a punto riso.
Lavorare 22 punti, un accavallato doppio, 3 punti, 1 accavallato doppio, 22 punti.
Nel ferro successivo lavorare le maglie a punto riso.
Lavorare 20 punti, 3 accavallati doppi, 20 punti.
Nel ferro successivo lavorare le maglie a punto riso.























Con i ferri n° 2.5 lavorare due ferri a diritto con un filo di colore contrastante, un ferro a diritto con un filo di un altro colore, chiudere le 43 maglie con una catenella.























Cucire con un piccolo punto la suola e la parte posteriore della scarpina,























decorare applicando fiocchetti e fiorellini e...  le scarpine sono pronte.


lunedì 16 luglio 2012

Libera-mente


Liberamente, 100% a mano libera. Per liberare la mente e scaricare le tensioni, per impiegare un po' di tempo libero creando qualcosa di colorato. Ho lasciato che la matita trattenuta dalla mia mano segnasse scioltamente sulla vecchia maglietta dei ghirigori, così, senza traccia prestabilita. Con l'ago,  il filo e qualche perlina poi, ho improvvisato queste decorazioni, per darle vita nuova.




































































Poi, ho fatto come le grandi firme che realizzano i loro articoli in Cina con manodopera a basso costo. L'ultima cucitura la fanno eseguire in Italia sentendosi così in diritto di etichettarli con il "Made in Italy" (aggiungendo il cartellino con un prezzo ragguardevole). Anch'io ho cucito la mia nuova targhetta proprio come se fosse tutta farina del mio sacco.


venerdì 13 luglio 2012

Una giornata d'estate


Le grida felici dei bambini erano come note musicali che si aggiungevano a quelle del rinfrescante fruscio delle fronde degli alberi e del continuo sciacquio dell'acqua della fontana. Una giornata tonificante per il piacevole clima, appagante per la sorprendente corona di montagne che la vista poteva scorgere facendo il giro dell'orrizzonte, lieta constatando la felicità dei bimbi al contatto con gli animali della fattoria didattica. 

































Abbiamo apprezzato tutti la merenda con la torta e lo sciroppo di sambuco, nemmeno una nota stonata in questo insieme di momenti che ognuno di noi ha sperimentato.

































La stessa giornata la potete trovare raccontata da Tartamaca di 'La tartaruga sprint' e da Lara di 'Seurasaari' perchè io ero con loro.


martedì 10 luglio 2012

Fiori spontanei e fiori coltivati


Un miscuglio di  rosa che mi accorgo essere il colore dominante del mio blog, benchè non sia un colore che amo.


































































































La natura, a saperla osservare, con i colori sa fare cose straordinarie. 


giovedì 5 luglio 2012

Scarpine e sandalini


Scarpine per quando piove e tira vento e sandalini per le giornate di sole. Sono per un bimbo nato una quindicina di giorni fa, che però con questo caldo dubito che le indosserà. Immagino che la mamma lo lasci scalzo e vestito poco più del pannolino per affrontare le alte temperature e l'afa di questi giorni.

Le istruzioni per i sandalini le ho prese da qui (l'ultimo modellino del post), mentre per le scarpine ho cercato di fare un tutorial per chi le volesse copiare.

































































Scarpine






















Per realizzare queste scarpine ho utilizzato un rimasuglio di cotone bianco, circa 20/25 gr di cotone grigio e i ferri del n° 3.
Ho avviato 29 maglie in bianco e ho lavorato 4 ferri a maglia rasata. Ho proseguito con il filo grigio per altri 4 ferri con un punto diritto e un punto rovescio.

































Nel ferro successivo ho lavorato 19 maglie a diritto, ho girato il lavoro e ho lavorato 9 maglie a rovescio. sono tornata sul diritto del lavoro e ho eseguito 12 ferri a maglia rasata sulle 9 maglie centrali (fig. 1 e 2). Con la punta del ferro ho raccolto 8 maglie sulla parte esterna sinistra della parte centrale del lavoro (fig. 3) ed ho proseguito a maglia rasata. Ho girato il lavoro e dopo 27 maglie , sempre con la punta del  ferro ho raccolto altre 8 maglie sul lato destro della parte centrale e ho terminato la riga a rovescio. In totale, sul ferro avevo 45 punti (fig. 4). Ho proseguito eseguendo 7 ferri a legaccio, terminati questi, sul diritto del lavoro ho diminuito così:
2 maglie diritte, 2 maglie assieme, 16 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 1 diritto, 2 maglie assieme, 16 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 2 maglie a diritto.
1 ferro a diritto.
2 maglie diritte, 2 maglie assieme, 14 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 1 diritto, 2 maglie assieme, 14 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 2 maglie a diritto.
1 ferro a diritto.
2 maglie diritte, 2 maglie assieme, 12 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 1 diritto, 2 maglie assieme, 12 maglie a diritto, 2 maglie assieme, 2 maglie a diritto.
1 ferro a diritto. (fig. 5)




Ho lavorato 15 maglie a diritto, 2 maglie assieme, ho unito i due ferri uno contro l'altro e con un terzo ferro n° 2,5 chiuso le maglie eseguendo una catenella prendendone due alla volta, una da un ferro e una dall'altro (fig.6, 7, 8). Ho cucito la parte posteriore con piccoli punti e, rovesciata la scarpina ho applicato la nappina eseguita con cotone bianco.




martedì 3 luglio 2012

Per rallegrare l'estate



L'altro giorno mi dovevo incontrare con un'amica per una consegna, ci siamo trovate a metà strada l'una dall'altra, all'ombra di un parco. Avevo portato con me un cestino con il thermos contenente caffè freddo, tazzine, cucchiaini, zucchero e un pasticcino per lei. Ho steso la mia tovaglietta su una panchina e tra chiacchiere e risate (con lei ci si diverte sempre, è un'entusiasta della vita) abbiamo passato una bella oretta. 
Ora,  il mio "cestino per gli incontri con le amiche" si è dotato di un nuovo articolo per rallegrare l'estate, questo.












































Un sotto thermos o tazza eseguito in un momento di svogliatezza, tanto per muovere le mani e rilassarsi un po'.
L'ispirazione è arrivata da qui, tendendo della fettuccia bianca a raggiera e tessendo poi la trama con striscioline di cotone recuperato qua e là.