venerdì 25 gennaio 2013

L'arte di utilizzare gli scarti


Lisa Casali me l'ha fatta conoscere mio figlio che aveva partecipato con la sua radio ad una cena dedicata a blogger di cucina "18 Food blogger a the Cube Eletrolux". Prima di allora non l'avevo mai sentita nominare, eppure è famosa, tant'è che la ricetta che vi voglio proporre oggi, Lisa l'ha  postata sul suo blog e  sabato 26 gennaio alle 7.30 su RAI1 a Uno Mattina la realizzerà in diretta. Il suo blog si chiama ecocucina e  il sottotitolo dice così: laboratorio di ricette per una cucina a costo e impatto (quasi) zero. Ed è di  questo che lei si occupa, crea ricette fantasiose recuperando al massimo ciò che la natura ci regala. In un primo momento ero rimasta un po' sconcertata dalle sue proposte dove predominano ingredienti come bucce di piselli, scarti di carote o gambi di broccoli e briciole di pane raffermo ma piano piano ho iniziato a scartare sempre meno in cucina e a vedere gli avanzi con occhio nuovo. Un giorno per esempio, stavo pulendo una zucca per la minestra e mi sono sforzata di pensare a come avrei potuto riutilizzare le bucce che sarebbero finite nel bidone dell'umido, le ho tagliate tutte a piccoli pezzetti e le ho infornate per pochi minuti: erano più buone delle patatine!























Queste polpette sono composte prevalentemente da bucce di carote e Lisa nel suo post afferma che il costo è inferiore ad 1 €. Io vi posso garantire che sono buonissime, non sono fritte ma dolcemente cotte al forno, la salsa esalta il gusto dolciastro delle carote, insomma, un piatto davvero speciale. L'unico appunto che vorrei fare è sulla quantità di curcuma, io ne ho aggiunta una spolverata perchè per me un cucchiaio è veramente troppo. Provate questa ricetta e seguite il blog di questa originale, innovativa, splendida ragazza.

15 commenti:

  1. So benissimo di chi stai parlando. Sono molto mattiniera e mi è capitato spesso di seguire le sue ricette su rai1, quando mi è possibile.
    La seguiro' con molto interesse e grazie per il consiglio, non sapevo avesse un blog!
    Un salutone Susy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Domani mi alzerò per tempo anch'io. Ciao.

      Elimina
  2. buono a sapersi! avevo già sentito parlare di lei ed ho anche sfogliato un suo libro in libreria, ma non avevo approfondito la questione. sono ancora in tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, provala questa ricetta, ti stupirà per la sua bonta! Grazie per esserti fatta conoscere, ho visto il tuo blog, sei da seguire. Ciao.

      Elimina
  3. La seguirò anch'io, voglio proprio provare a fare queste polpette a costo e impatto quasi zero, adoro la curcuma che fa molto bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti ci ho messo proprio quella che mi hai regalato tu che ne conosci le proprietà.

      Elimina
  4. ho in casa "la cucina a impatto (quasi) zero" e pur apprezzando l'etica che lo ha ispirato, non ho ancora provato una sola ricetta. Adesso non ho più scusanti, stasera involtini di verza in brodo...e grazie del suggerimento

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi me lo passerai quel libro, mi sa che c'è parecchio da ispirarsi.

      Elimina
  5. non vedo l'ora di provarle!

    RispondiElimina
  6. Ciao Cinciarella, post molto interessante. Approfitto per chiederti un chiarimento: tu usi anche bucce di verdura e frutta acquistati? io userei senza problemi le bucce che vengono dal mio orto, ma avrei un pò paura ad usare quelle del negozio, in quanto i trattamenti chimici a cui sono sottoposti i vegetali si depositano sopratutto li.
    Un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho usato carote biologiche come consiglia Lisa nella ricetta ma anch'io ho avuto lo stesso dubbio. C'è da sperare che il biologico sia biologico, certo la verdura del tuo orto è sicuramente migliore e più sicura. Un caro saluto anche a te.

      Elimina
  7. Io e' da un po' che seguo il blog di Lisca,una cosa curiosa che ha ideato e' la cottura in lavastoviglie......non avendo la lavastoviglie non posso sperimentare....qualcuna l'ha fatto?

    RispondiElimina
  8. Ho la vastoviglie ma non l'ho ancora provata come propone Lisa. Già per me cucinare le bucce è stato un gesto un po' bizzarro, un passo alla volta. Quando ci provo ti faccio sapere. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  9. Mhhh!!! Davvero invitante!
    Grazie mille!

    Mary

    RispondiElimina